ROMA - “L’Ugl Mare, per quanto attiene al ridimensionamento della indennità di malattia dal 75% al 60%, aderisce all’iniziativa della triplice, Cgil, Cisl e Uil, relativamente allo Stato di agitazione dichiarato. Questa è la netta posizione del Segretario Nazionale della Ugl mare e porti Almerico Romano per il quale, “è un atto responsabile per evitare fenomeni di frammentazione dei lavoratori davanti ad argomentazioni così importanti: per l’Ugl la malattia per i lavoratori del mare rimane un percorso di prevenzione alla tutela della salute per chi affronterà lunghi mesi di lavoro lontano dalla terra e, renderlo inconveniente, è pericolosissimo per la tutela della salute dei lavoratori e per quanto trasportano. Intanto – conclude Romano – come Segretaria Nazionale Ugl mare e porti, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i vertici dell’INPS nazionale per chiarire i mancati riconoscimenti dei lavoratori appartenenti alcune sedi come quelle di Napoli e Messina e, quali siano le loro competenze in materia di Assistenza Sanitaria”.
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lunedì 15 gennaio 2024
Mare e Porti, Romano (Ugl): 'Dichiarato lo stato di agitazione'
ROMA - “L’Ugl Mare, per quanto attiene al ridimensionamento della indennità di malattia dal 75% al 60%, aderisce all’iniziativa della triplice, Cgil, Cisl e Uil, relativamente allo Stato di agitazione dichiarato. Questa è la netta posizione del Segretario Nazionale della Ugl mare e porti Almerico Romano per il quale, “è un atto responsabile per evitare fenomeni di frammentazione dei lavoratori davanti ad argomentazioni così importanti: per l’Ugl la malattia per i lavoratori del mare rimane un percorso di prevenzione alla tutela della salute per chi affronterà lunghi mesi di lavoro lontano dalla terra e, renderlo inconveniente, è pericolosissimo per la tutela della salute dei lavoratori e per quanto trasportano. Intanto – conclude Romano – come Segretaria Nazionale Ugl mare e porti, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i vertici dell’INPS nazionale per chiarire i mancati riconoscimenti dei lavoratori appartenenti alcune sedi come quelle di Napoli e Messina e, quali siano le loro competenze in materia di Assistenza Sanitaria”.
martedì 9 gennaio 2024
A Venezia nuova associazione unificata degli agenti marittimi
VENEZIA - Le due associazioni di agenti raccomandatari e mediatori marittimi di Venezia rappresentate da Assoagenti Veneto, Presidente Michele Gallo, e AAMM, Presidente Chiara Bottazzo, il 19 dicembre 2023 hanno dato vita ad una nuova Associazione, Asamar Veneto – Associazione Agenti Raccomandatari e Mediatori Marittimi del Veneto - alla quale hanno aderito gli associati di entrambe le rappresentanze.
Dopo 15 anni che hanno visto convivere in Laguna due differenti associazioni, Asamar Veneto ha affidato la sua presidenza a Anna Carnielli nominata dall’Assemblea tenutasi il 19 dicembre scorso. Asamar Veneto aderisce a Federagenti, la Federazione nazionale che consolida così la sua base associativa.
Chiara Bottazzo e Michele Gallo, già Presidenti delle rispettive Associazioni, avranno il ruolo di Vice Presidenti operativi.
La Presidente è avvocato marittimista e Presidente del Propeller Club Port of Venice, abilitata alla professione di Raccomandatario Marittimo dal 2003.
Il segnale, oltre che per Federagenti, è molto importante per Venezia che compatta la sua struttura imprenditoriale nel settore delle agenzie marittime anche al fine di organizzarsi con una sola voce per un confronto positivo sul futuro del porto.
Dopo 15 anni che hanno visto convivere in Laguna due differenti associazioni, Asamar Veneto ha affidato la sua presidenza a Anna Carnielli nominata dall’Assemblea tenutasi il 19 dicembre scorso. Asamar Veneto aderisce a Federagenti, la Federazione nazionale che consolida così la sua base associativa.
Chiara Bottazzo e Michele Gallo, già Presidenti delle rispettive Associazioni, avranno il ruolo di Vice Presidenti operativi.
La Presidente è avvocato marittimista e Presidente del Propeller Club Port of Venice, abilitata alla professione di Raccomandatario Marittimo dal 2003.
Il segnale, oltre che per Federagenti, è molto importante per Venezia che compatta la sua struttura imprenditoriale nel settore delle agenzie marittime anche al fine di organizzarsi con una sola voce per un confronto positivo sul futuro del porto.
lunedì 15 giugno 2020
Fase 3, Aniformar: si riparte con la formazione per i marittimi
ROMA – Può ripartire, dopo circa tre mesi di stop, l’attività di formazione per i marittimi. Un via libera tanto atteso, per la sopravvivenza dell’intero settore, giunto al termine di un’attenta interpretazione, dell’ultimo Dpcm del presidente del Consiglio, da parte del Ministero dei Trasporti. Un’azione di fatto chiarificatrice, portata avanti in prima persona dal sottosegretario Roberto Traversi, nei confronti del Comando generale delle Capitanerie, che ha sbloccato di fatto l’emanazione della circolare per autorizzare i centri a riprendere l’attività di formazione, in presenza, a partire da oggi, 15 giugno.
“Ritorniamo finalmente a lavorare, nel rispetto di tutti i protocolli sanitari previsti per il contenimento della diffusione del Covid-19, ovvero limitazioni di spazio, distanziamento sociale e incremento delle sanificazioni”, riferisce il comandante Manuel Tavilla, presidente di Aniformar (Associazione italiana formatori marittimi), soddisfatto di certo per la prima inversione di rotta, ma già pronto a puntare verso un secondo importante obiettivo. “Nei prossimi giorni ci impegneremo per ottenere l’autorizzazione alla formazione a distanza. Non ci possiamo più permettere di non avere un'alternativa alla nostra operatività e, secondo le stime di Confitarma e Assoarmatori, che ringraziamo per il loro continuo supporto, nei prossimi mesi avremo oltre 25mila marittimi da formare in breve tempo”, rincara.
“La formazione marittima è un piccolo anello, ma molto importante, di un intero processo produttivo, perché se non lavoriamo non riusciamo a qualificare i marittimi, che a loro volta non possono navigare, con ripercussioni per tutto l’armamento. Armamento che – rimarca Tavilla – non è costituito solo da navi passeggere, ma anche da chimichiere, petroliere, navi porta contenitori, navi ro-ro. Insomma, tutto il mondo marittimo ha necessità di personale qualificato ai sensi della norma nazionale”.
Infine, due note positive. “In dieci anni, è la prima volta che riceviamo un riscontro dalla componente politica”, riconosce Tavilla, ringraziando al contempo il Comando generale per aver inserito Aniformar tra i destinatatri dell’ultima circolare: “Si tratta di un atto importante, nell’ottica di una collaborazione stretta per un obiettivo comune: operare insieme per individuare e superare problematiche e difficoltà vissute dal nostro settore”.






