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mercoledì 14 maggio 2025

Perché noleggiare uno yacht in Grecia la tua prossima vacanza estiva


L'estate è il momento perfetto per staccare dalla routine quotidiana e vivere un'esperienza indimenticabile. Se stai cercando una destinazione che unisca mare cristallino, storia millenaria, cucina deliziosa e paesaggi mozzafiato, la Grecia è senza dubbio una delle scelte migliori. Ma perché limitarsi a un hotel o a una spiaggia affollata quando puoi esplorare l'incredibile arcipelago greco a bordo di uno yacht?

Noleggiare uno yacht in Grecia offre una prospettiva completamente nuova sulle vacanze estive, con la libertà di navigare tra isole incantevoli e approdare in baie nascoste accessibili solo dal mare.

Libertà e flessibilità

Uno dei motivi principali per cui scegliere uno yacht per le tue vacanze in Grecia è la libertà di movimento. Non sei legato a un solo luogo, né a orari fissi. Puoi svegliarti ogni giorno in un'isola diversa, scegliere quando partire, dove fermarti e quanto tempo rimanere in ogni località. Le isole greche sono oltre seimila, e anche se solo circa duecento sono abitate, ognuna ha qualcosa di unico da offrire.

Dal fascino cicladico di Mykonos e Santorini all'autenticità delle Sporadi, ogni rotta può essere personalizzata in base ai tuoi gusti.

Esperienza esclusiva e rilassante

Noleggiare uno yacht significa anche godere di un'esperienza privata e lontana dalla folla. Puoi scegliere se viaggiare in coppia, in famiglia o con un gruppo di amici, sempre con la tranquillità di avere a disposizione uno spazio riservato.

Il mare greco, calmo e accogliente durante i mesi estivi, rende la navigazione piacevole anche per chi è alle prime armi. Il ritmo della vacanza lo decidi tu: puoi prendere il sole sul ponte, tuffarti in acque turchesi, cenare al tramonto a bordo o esplorare i piccoli porti e le taverne tradizionali delle isole.

Un'immersione nella cultura e nella natura

Navigare tra le isole greche ti permette di scoprire luoghi che difficilmente raggiungeresti con altri mezzi. Ogni sosta può diventare un'opportunità per conoscere la cultura locale, visitare rovine antiche, passeggiare tra borghi bianchi e assaggiare specialità tipiche.

La natura è protagonista: scogliere, grotte marine, spiagge deserte e acque trasparenti sono ovunque. Inoltre, molte aree marine sono protette e offrono scenari ideali per lo snorkeling e il diving.

Come organizzare il noleggio

Organizzare una vacanza in yacht in Grecia è oggi più semplice che mai. Esistono diverse agenzie specializzate che offrono imbarcazioni per ogni esigenza: a vela, a motore, con o senza equipaggio.

È possibile partire da Atene o da uno dei numerosi porti turistici presenti nelle isole principali. Se vuoi iniziare a pianificare la tua esperienza, puoi visitare questo sito per noleggiare uno yacht in Grecia, dove troverai diverse opzioni e itinerari consigliati. Scegliere di vivere la Grecia dal mare è un modo diverso e autentico per entrare in contatto con l’anima più vera di questo Paese straordinario.
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lunedì 6 maggio 2024

Taranto, varo del primo scafo di un mega yacht realizzato per conto di Azimut Benetti


TARANTO
- Il connubio fra tre diverse società SGM S.r.l., Sea Style Company S.p.a. e Costruzioni Generali S.r.l., guidate rispettivamente da Maurizio Abbatematteo e Pasquale Di Napoli, ha dato vita, per Azimut Benetti, ad una prima imbarcazione che segnerà la storia del territorio, denominata FB616 e realizzata totalmente in acciaio ed alluminio da esperte maestranze locali.

I numeri rendono al meglio il senso dell’operazione:
1. 50 m di lunghezza;
2. 12 mesi di lavoro;
3. 80 lavoratori esperti impiegati nelle migliori pratiche di saldatura e controlli non distruttivi;
4. 220 tonnellate di peso;
5. 180.000 ore lavorate.

L’eccezionale impresa – perché davvero ha i caratteri dell’eccezionalità - è stata realizzata grazie alla rinascita di un sito storico per la nautica tarantina, gli ex cantieri navali Tosi, a cui S.G.M. ha dato nuova vita e splendore, nonché alla lungimiranza ed all’impegno degli imprenditori coinvolti nel progetto.

Siamo solo all’inizio: attualmente sono in costruzione all'interno del cantiere altre due mega costruzioni di 50 e 60 mt, in consegna a cavallo tra il 2024 ed il 2025, che verranno varate presso i cantieri S.G.M. , dando occupazione a circa 220 lavoratori del territorio tarantino. Da non sottovalutare, pertanto, sono proprio le ricadute per l'indotto locale: fornitori di attrezzature, materiali di consumo, trasporti ecc.

Martedì 7 maggio prossimo, alla presenza di numerose autorità civili e militari e religiose, la FB616 toccherà per la prima volta l’acqua del Mar Jonio in direzione Livorno per la finitura e gli allestimenti.

L’evento del varo sarà motivo di orgoglio per la comunità e rappresenterà quella parte di città operosa, produttiva, capace di creare valore e professionalità.

L’appuntamento, lo ripetiamo, è alle ore 10 nell’area antistante a mare dei Cantieri S.G.M.
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mercoledì 24 gennaio 2024

A Venezia nasce 'La lingua dello yacht': operatori d’élite per turismo d’élite

VENEZIA - Nasce a Venezia la 'lingua dello yacht', basata su un dizionario esclusivo, così come su esperienze e luoghi d'élite. A lanciare il corso, a un anno dalla sua costituzione, è l'hub Education di Acquera, agenzia marittima per Superyacht veneziana, presente in 17 stati nel mondo. Acquera Academy si pone come obiettivo unico e altrettanto esclusivo quello di fornire agli aspiranti professionisti del mercato più selezionato del mondo del luxury, strumenti di gestione essenziali, capacità di interazione con i clienti di lusso e competenze operative nel settore dello yachting. L'Accademia, finanziata dall'azienda, offre moduli sia online che offline, e si pone come obiettivo lo sviluppo dei talenti. Alla luce dei numeri delle iscrizioni pare aver centrato il suo target: più di 250 candidati provenienti da tutto il mondo che, se selezionati, traguarderanno una formazione di eccellenza per entrare in un comparto che sino a oggi presentava una vera e propria spaccatura fra una domanda sempre più selettiva e un’offerta spesso non adeguata.

Forte del successo della precedente edizione, Acquera, in collaborazione con il Ciset, ha ulteriormente affinato gli standard di una formazione specializzata per il personale del settore della nautica di lusso e del turismo di alta gamma, rendendoli ancora più internazionali. L'accademia mira a creare figure professionali altamente specializzate per il mercato dei superyacht, garantendo al termine un impiego immediato all'interno del Gruppo Acquera e ponendosi l’obiettivo primario di attrarre talenti a livello globale, soprattutto dalle regioni in cui il gruppo Acquera è presente, dal Mediterraneo al Medio Oriente.

I corsi si concentrano sulla formazione di agenti di yacht con competenze sia tecniche che trasversali, necessarie per le loro attività quotidiane. Inoltre, gli studenti impareranno a concettualizzare, progettare ed eseguire esperienze esclusive su misura per il settore della nautica di lusso di alto livello. Fiore all’occhiello del corso che si svolgerà a cavallo fra febbraio e marzo, sarà proprio il radicamento di una lingua, un vero e proprio idioma del lusso sul mare.

Oltre a creare una forza lavoro qualificata per il gruppo veneziano Acquera (protagonista, sotto la guida di Stefano Tositti, di una espansione anche in Medio Oriente), Acquera Academy mira a trasformare Venezia in un hub per l'industria dei maxi yacht, promuovendo un nuovo approccio culturale al turismo di lusso e al settore nautico di alto livello.
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mercoledì 29 novembre 2023

Il Golfo Arabico nuovo Eldorado per il turismo dei super yacht


Il gruppo veneziano Acquera dopo aver fondato a Dubai Acquera Middle East in partnership con Inchcape, ha presentato nei giorni scorsi ad Abu Dhabi un progetto integrato per lo sviluppo del turismo nel Medio Oriente e nell’area del Golfo Arabico. Obiettivo replicare le formule della vacanza top class, ponendo a fattor comune destinazioni ed esperienze ancora vergini in un’area e in mercati con un enorme potenziale di crescita.

La chiave per aprire questi mercati è la nautica di alta gamma, i superyacht sono destinati a diventare – secondo quanto illustrato da Stefano Tositti, Ceo del gruppo Acquera in occasione del Gulf Superyacht Summit svoltosi in Abu Dhabi di cui Acquera era Gold Sponsor – i drivers di un nuovo turismo che ha enormi potenzialità di crescita.

Secondo i dati scaturiti alla conferenza di Abu Dhabi, 140 superyacht hanno navigato quest’anno nelle acque del Golfo Arabico, ma ad accendere tutti i riflettori su questo mercato sono i tempi di crescita: nel 2017 solo 66 yacht di lunghezza superiore ai 30 metri avevano operato nel Golfo. Nel 2021 grazie a una crescita del 41% il numero delle barche di superlusso era balzato a quota 93 per superare 140 unità nell’anno in corso e una proiezione ancora più accelerata di sviluppo.

Acquera Middle East, si pone come obiettivo primario quello di offrire a questo nuovo mercato una rete di servizi allo yachting di alto livello nell’intera regione del Medio Oriente, valorizzando alcune destinazioni di fatto vergini per il mercato turistico come l’arcipelago delle Sindalah Islands o Neom in Arabia Saudita.

Acquera, con base a Venezia, è gruppo leader nel settore della nautica da diporto e recentemente ha lanciato sul mercato la prima piattaforma web in grado di fornire a ogni singola imbarcazione da diporto una gamma di informazioni tecniche e operative nonché turistiche che già oggi connettono circa un migliaio di destinazioni nel Mediterraneo e che coprirà anche il mercato mediorientale.

Acquera Middle East si avvarrà quindi di AYPRO, l'innovativa piattaforma operativa ERP dell'azienda, in grado di snellire i processi e migliorare l'efficienza anche nel campo delle rimesse finanziarie.

Parallelamente AcqueraPro, (la piattaforma web già utilizzata da un numero crescente di imbarcazioni in Mediterraneo e pronta a operare, con un servizio dedicato, sulle rotte del Golfo già a partire da metà dicembre), non solo faciliterà le operazioni doganali, le pratiche burocratiche e l’interfaccia fra bordo e ormeggi; promuoverà anche il fascino e le attrazioni uniche dei vari territori del Medio Oriente e della penisola arabica, attraverso una intensa attività di marketing turistico.

Sede centrale di Acquera in Medio Oriente è Dubai, con una direzione operativa affidata a un manager già ben conosciuto sul mercato medio-orientale, Thanura Dissanayake.

Acquera Middle East fungerà da centro di coordinamento finalizzato a supervisionare le operazioni locali in diversi territori chiave, tra cui Egitto, Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Qatar, Dubai e Abu Dhabi e a mettere a disposizione dei proprietari e operatori di grandi yacht una rete di servizi ad alta affidabilità.
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venerdì 21 aprile 2023

Yacht: la Sardegna lancia sul mare la sfida del polo mediterraneo del superlusso

PORTO CERVO – A sparare il primo colpo è stato l’Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, Giovanni Chessa, che al Forum del lusso possibile di Porto Cervo, ha lanciato il progetto del polo mediterraneo del superlusso sul mare, ovvero un sistema integrato fra cantieri (di costruzione e manutenzione degli yacht), porti, aeroporti (nei tre scali sardi è in arrivo anche un collegamento diretto con Dubai) che conferisca effettivamente alla Sardegna il primato mediterraneo del mercato della grande nautica, con le ricadute che ciò comporta, prima fra tutte una ricaduta occupazionale che significa sei posti di lavoro per ogni metro degli yacht che anche quest’estate sceglieranno le acque italiane come destinazione preferita per il turismo di alta gamma.

Una sfida quella sarda, che – come hanno sottolineato i Ministri Nello Musumeci e Daniela Santanchè – si colloca nell’ottica allargata di un Paese, l’Italia, che punta sul turismo di lusso come eccelenza del Made in Italy.

Una sfida raccolta da Federagenti, che dal 2015 organizza il Forum del lusso possibile e che – come sottolineato dal suo Presidente Alessandro Santi – si prepara da un punto di osservazione privilegiato, a contribuire in modo determinante (attraverso un piano pluriennale) alla costruzione di un Progetto Italia per la marittimità del Paese.

Una sfida che – secondo il Cavaliere del Lavoro, Massimo Ponzellini, Presidente onorario della Bei e attuale Presidente del Centro Giuseppe Bono, ha indicato gli strumenti per cui la Sardegna può e deve diventare l’epicentro del turismo del lusso: una scuola che formi giovani in grado di imprimere un’accelerazione ai grandi progetti, un diverso rapporto con le istituzioni, ma speciale, una Banca, un istituto finanziario sardo “una Mediobanca della Sardegna” in grado di sostenere i grandi progetti parlando lo stesso linguaggio del territorio.
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giovedì 6 aprile 2023

Porto Cervo, riparte il 'Forum del lusso possibile'


PORTO CERVO - Riparte il “Forum del lusso possibile” di Porto Cervo. Si svolgerà nella mattina del 21 aprile prossimo presso il Cervo Conference Center la sesta edizione di quello che è considerato l’evento centrale nel mercato dello yachting accendendo i riflettori sulla grande nautica, ma specialmente sulla capacità delle grandi imbarcazioni da diporto di fertilizzare i territori nei quali fanno sosta, creando occupazione e benessere. 

Organizzato da Federagenti e Federagenti Yacht, il Forum focalizzerà l'attenzione sulle novità tecnologiche delle grandi imbarcazioni di alta gamma, sull'identikit dei nuovi armatori, e sul ruolo dell'Italia (Sardegna in primis) come scelta privilegiata del turismo di lusso.
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lunedì 27 marzo 2023

A Porto Cervo lo 'Yacht che verrà'


PORTO CERVO - Torna dopo tre anni di pausa causata dagli straordinari eventi internazionali, l’unico appuntamento per la grande nautica che si pone l’obiettivo prioritario di costruire un ponte di economia, cultura e ricchezza, fra il mercato del lusso dei mega yacht e i territori, dalle coste alla comunità, al lavoro. Si svolgerà il 21 aprile prossimo a Porto Cervo, la sesta edizione del Forum del lusso possibile, organizzato da Federagenti e da Federagenti Yacht.

Un convegno-dibattito che sarà chiamato a tracciare la rotta dello “Yacht che verrà”, e quindi della trasformazione in atto dei principi costruttivi degli yacht, della ricerca della massima sostenibilità, di nuovi itinerari e nuove esperienze, degli identikit della nuova generazione di armatori e ospiti nonché delle ricadute possibili e ipotizzabili anche in chiave di programmazione turistica dei territori e di indotto per le comunità locali.
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mercoledì 22 marzo 2023

Crociera virtuale su un mega yacht per gli studenti della Acquera Academy

VENEZIA - Una crociera virtuale su un mega yacht immaginato nei minimi particolari, ponendosi nella condizione di rispondere a tutte le richieste di una controparte complessa, rappresentata ora dal comandante, ora dall’armatore o dagli ospiti dell’imbarcazione; risolvere tutte le incombenze di tipo burocratico nei vari porti del Mediterraneo relative a procedure doganali, ormeggio, normative di sicurezza ecc.; proporre esperienze uniche a una fascia di utenza abituata a viaggiare e alla ricerca di qualcosa di unico ed esclusivo.

Questa la prova finale che dovranno affrontare gli “studenti” della prima Accademia dello yachting, impegnati nel corso di formazione organizzato a Venezia dal gruppo Acquera, dal CISET (Ca’ Foscari) e dal gruppo/agenzia per il lavoro Umana. Una vera e propria tesi da illustrare per costruire la rotta verso una occupazione fissa all’interno del mondo della nautica di lusso, attraverso un’assunzione nel gruppo Acquera.

Quella di un’Accademia mirata a costruire professionalità specifiche nel mercato delle grandi imbarcazioni da diporto, è un’idea del tutto innovativa a livello mondiale e si sta concretizzando a Venezia in un corso di formazione che si concluderà a fine mese, puntando a formare gli studenti che lo stanno frequentando in due differenti settori delle attività a terra di sostegno e supporto degli yacht: da un lato, le experiences, ovvero l’ideazione e messa a punto di progetti di esperienze esclusive da proporre ad armatori e ospiti delle grandi imbarcazioni extra-lusso; dall’altro, le operations, ovvero l’adempimento di tutte le svariate e disomogenee norme che vengono imposte allo yacht nei differenti porti in cui ambisce ormeggiarsi.

Il corso, in fase di svolgimento, si articola su un programma di 109 ore comuni a tutti i partecipanti più 47 supplementari mirate alle due tipologie di indirizzo.
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mercoledì 23 marzo 2022

Com'è lo yacht da 700 milioni ormeggiato a Marina di Carrara


Il super yacht ormeggiato nel porto italiano è lungo 140 metri, ha due eliporti, una piscina, una spa, un salone di bellezza, enormi soggiorni e cabine reali. Vari gli indizi che riportano come proprietario Putin.

Sebebene il sindaco di Carrara smentisca categoricamente che la proprietà sia del presidente russo, il gruppo di inquirenti legato all’oppositore Aleksei Navalny afferma l'esatto contrario.

Secondo i collaboratori di Navalny, infatti, lo stesso yacht Scheherazade nel porto toscano avrebbe come numerosi membri dell'equipaggio, almeno una dozzina, agenti segreti dipendenti dell'Fso russo, il Servizio di sicurezza federale che si occupa della protezione personale di Putin. Scoperta nata e confermata incrociando i nomi dell'equipaggio con rubriche telefoniche e banche dati in Russia.

Con una stazza da 10.167 tonnellate, sei piani, due eliporti a poppa e a prua,con tre camini, fra cui uno a legna, un biliardo in grado di basculare per compensare gli effetti del moto ondoso, diverse spa, una piscina e saloni di bellezza, lo 'Scheherazade' fermo per lavori di manutenzione in un cantiere del porto di Marina di Carrara lascerà il cantiere all'inizio dell'estate per prendere di nuovo il largo in mare.

A marzo è stato oggetto di un'ispezione da parte degli investigatori delle fiamme gialle non rientrando nella 'black list' con cui vengono congelati i beni degli oligarchi russi dopo le sanzioni alla Russia.
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mercoledì 16 febbraio 2022

Azimut Benetti: 90 mln investimenti in Toscana


Il gruppo nautico investe ancora in Toscana, con il sostegno della Regione. Firmato un protocollo d'intesa con l'azienda assieme ai Comuni di Livorno e Viareggio (Lucca), dove il gruppo ha proprie sedi operative, con la collaborazione del Consorzio Navigo. L'investimento, si spiega, è "destinato a rafforzare l'industria della nautica da diporto in Toscana, leader internazionale nella produzione di super e mega yacht": Azimut Benetti investirà, in 3 anni, 90 milioni e, di questi, 50 saranno destinati a ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e innovazione di processi produttivi.

Riguardo all'impegno della Regione, "si impegnerà a individuare incentivi regionali e nazionali" ed europei, e a favorire l'accesso "a forme di cofinanziamento del programma di investimenti dell'azienda, a sostenere attraverso accordi di innovazione e protocolli di insediamento lo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo. Sosterrà anche programmi di sviluppo capaci di far crescere il turismo, come la realizzazione del nuovo porto turistico in quello mediceo livornese. Interverrà", tra l'altro per assistere "Azimut Benetti nei processi autorizzativi necessari per concretizzare gli investimenti, di concerto con le amministrazioni interessate". Il Comune di Livorno darà il proprio supporto sul fronte della qualificazione della manodopera, oltre a sostenere il completamento della trasformazione urbanistica e riconversione della cosiddetta Porta a mare" di Livorno. L'amministrazione di Viareggio si impegna a promuovere la collaborazione tra cantieri, porto e imprese, lo sviluppo di relazioni tra distretto e università, la formazione specialistica attraverso la Fondazione Isyl e lo sviluppo di eventi sul territorio dedicati alla nautica. Il gruppo di lavoro sarà presieduto dalla Regione Toscana. Il protocollo durerà tre anni. L'azienda, fondata nel 1969, sottolinea la Regione, "è il più grande gruppo privato del settore nautico al mondo: primo costruttore di yacht sopra i ventiquattro metri da oltre venti anni. Conta otto cantieri in Italia, di cui cinque in Toscana che si aggiungono a due porti turistici. Dal 1985 opera a Viareggio con l'acquisizione del cantiere Benetti fondato nel 1873, dal 2003 anche a Livorno con l'acquisizione del cantiere Orlando fondato nel 1866; ed oltre cinquemila sono nella Regione i lavoratori occupati, tra diretti e indotto. Il 65% del fatturato annuo del gruppo si realizza nella regione, pari a qualcosa come 500 milioni di euro".
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mercoledì 15 dicembre 2021

Sezione Yacht Federagenti: Teo Titi succede a Giovanni Gasparini


ROMA - È Teodoro Titi, per tutti Teo, il nuovo Presidente della Sezione Yacht di Federagenti. È stato nominato ieri per acclamazione durante l’Assemblea, e succede a Giovanni Gasparini, che ha guidato la sezione stessa, portando in emersione una professione e una vocazione del tutto nuova alla maggior parte degli agenti raccomandatari marittimi italiani che in questi anni hanno acquisito una professionalità specifica nel settore delle grandi imbarcazioni da diporto, diversificando e differenziando anche la loro offerta di servizi.

“È per me un grande onore – ha affermato Teo Titi, brindisino doc e agente raccomandatario marittimo da 4 generazioni – raccogliere il testimone in un momento in cui tutte le previsioni internazionali accreditano il mercato del lusso sul mare delle più alte potenzialità di crescita e sviluppo, specie nel bacino del Mediterraneo, con importantissime ricadute per il mercato e la portualità italiana”.

È il caso di ricordare che non solo i porti italiani stanno conoscendo uno sviluppo senza precedenti nell’offerta di servizi agli yacht e ai mega yacht, ma che anche l’industria cantieristica italiana si colloca ai vertici mondiali nella produzione di imbarcazioni extra lusso.

“Per me è stato motivo di orgoglio – ha sottolineato Giovanni Gasparini, triestino trapiantato all’Elba - guidare la sezione yacht della federazione ottenendo due risultati molto importanti: da un lato affermare all'interno della nostra categoria una professionalità specifica rispetto a un mercato in forte espansione; dall'altro definire, anche attraverso il Forum del Lusso Possibile (per il quale è già in cantiere l’edizione 2022 che si svolgerà fra maggio e giugno nella consueta cornice di Porto Cervo), un'immagine degli yacht e dei mega yacht come valore aggiunto, nella cornice del turismo di alta gamma, per il nostro Paese.

Teo Titi opera nel campo dell’assistenza ai mega yacht da oltre 25 anni. Per primo in Puglia ha creato un’azienda dedicata al settore e alla promozione della Puglia nel mondo quale destinazione per gli yacht.
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mercoledì 8 dicembre 2021

The Italian Sea Group, partnership per yacht in Cina

MARINA DI CARRARA (MASSA CARRARA) - Nuovo traguardo per The Italian Sea Group e Camper & Nicholsons International , che hanno siglato una partnership nel mondo della nautica di lusso per la commercializzazione dei motor yacht Admiral e Tecnomar in Cina e Hong Kong. L'accordo, effettivo da Novembre, ha l'obiettivo di incrementare la visibilità e promuovere le vendite dei due brand del gruppo di Marina di Carrara (Massa Carrara).

"Siamo estremamente orgogliosi di questa collaborazione con un partner importante come Camper & Nicholsons - commenta Giuseppe Taranto, vicepresident e chief commercial officer di The Italian Sea Group -. Siamo certi che sarà una partnership sinergica che ci permetterà di espandere il nostro mercato e raggiungere risultati positivi anche nelle regioni di Cina e Hong Kong".
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mercoledì 17 novembre 2021

Venezia cabina di regia e controllo per il mercato dei grandi yacht


VENEZIA - Venezia, sala di controllo sul mercato dei grandi yacht in Mediterraneo. La svolta in questa direzione è stata impressa da Acquera Yachting, società del gruppo Tositti, che, controcorrente rispetto a molti competitor, ha deciso di focalizzare l’headquarter di tutta l’attività di agenzia, supporto, gestione e assistenza alle maxi imbarcazioni da diporto in una sola location, scegliendo Venezia come base operativa nella quale è stata costituita una struttura manageriale ad hoc.

Con una struttura societaria che vanta già presenze in otto Paesi e che di recente è stata potenziata attraverso partnership commerciali con la società americana United Island & Yacht e con la società Erika Yachting delle Isole Grenadine, la scelta di concentrare la cabina di regia finanziaria, operativa e manageriale a Venezia, risponde a due precise strategie: da un lato, quella di organizzare in modo manageriale-industriale un settore, come quello dei grandi yacht, che registra consistenti tassi di crescita e che si sta orientando verso un’offerta di servizi professionale; dall’altro, anche alla luce della crescita registrata nelle presenze di yacht nel corso di quest’anno, ricollocare Venezia al centro di questo mercato, creando il terreno fertile per un ritorno di talenti e di professionalità giovani nella città.

“Tutti gli indicatori, inclusa la crescita del volume di affari della nostra azienda che oggi impiega 70 addetti – sottolinea Stefano Tositti, Ceo del gruppo Acquera – forniscono la conferma di un trend di crescita, specie in Mediterraneo, che impone un cambio di rotta e la definizione di un approccio manageriale. Venezia, anche nel quadro dei piani di sviluppo finalizzati a radicare nuove attività economiche, ha tutte le carte in regola per diventare una sorta di ponte di comando nel mercato dei grandi yacht, applicando tecnologie avanzate, modalità manageriali di rapporto, (là dove sino a oggi l’incontro fra domanda e offerta è avvenuto su basi spesso improvvisate) e professionalità adeguate anche a far fronte alla sfida tecnologica lanciata dagli yacht dell’ultima generazione”.

Il mercato dei grandi yacht sopra i 30 metri segnala in Mediterraneo un momento di particolare vitalità: il 2021 è previsto chiudersi con 2394 barche operanti nel bacino mediterraneo e con una stragrande maggioranza vicino alle coste e nei porti italiani, contro le 2117 del 2020. L’aumento percentuale, che conferma una ripresa marcata dopo la pandemia, è stato del 13%.
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venerdì 5 novembre 2021

Yacht, Sanlorenzo: ricavi 9 mesi +32%

Sanlorenzo chiude i primi nove mesi dell'anno con ricavi dalla vendita di nuovi yacht per 428,4 milioni di euro, in crescita del 32,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie all'ottima performance delle Americhe e dell'Europa, e con un utile netto salito del 64,9% a 36,8 milioni.

L'ebitda rettificato è cresciuto del 41,5% a 68,6 milioni e l'ebit (risultato operativo) del 57,4% a 52,1 milioni. Più che raddoppiati, a 36,7 milioni, gli investimenti. La posizione finanziaria netta evidenzia una cassa di 35,2 milioni, a fronte del debito di 5,1 milioni di un anno fa.

Nel terzo trimestre sono stati acquisiti ordini per 381,1 milioni, con un backlog salito a 1,2 miliardi. Alla luce dei risultati è stata confermata la guidance per l'esercizio, che prevede una crescita a doppia cifra delle principali metriche.
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martedì 21 settembre 2021

Tansu Yachts entra nel 'Made in Italy'


Il cantiere turco Tansu Yachts d’ora in poi parlerà italiano grazie a un accordo con l’imprenditore Angelo Casartelli, già fondatore e ideatore del marchio Sundeck Yachts e del Gruppo che include anche il famoso brand americano Luhrs, di recente acquisito e presto anch’esso espressione del made in Italy di qualità.

Un accordo strategico molto importante per i due imprenditori e per i futuri yacht Tansu.

I due imprenditori, Riza Tansu e Angelo Casartelli, che avevano già fondato insieme Tansu Yachts Co. negli Stati Uniti due anni fa, rilanciano la partnership con progetti che seguono la filosofia sinora espressa da Tansu Yachts e che ha già conquistato un consistente numero di armatori.

Quattro yachts già venduti e quattro progetti nati da altrettante trattative, sono il punto di partenza di questa partnership, che nasce sulle solide fondamenta dei successi che i due imprenditori, in segmenti di mercato differenti, hanno raggiunto con i cantieri da loro fondati.

Obiettivo di tale partnership è produrre yacht tra i 35 e 60 metri di acciaio e alluminio, sui progetti di Riza Tansu, che si sono sinora distinti per il rigore formale e l’originalità dei concept, di chiara ispirazione militare, ma anche per interni moderni e minimali, con ambienti ariosi e sempre confortevoli.

Alle elevate doti tecniche e stilistiche riconosciute agli yacht prodotti dal cantiere Tansu Yachts, si aggiungono d’ora in poi le caratteristiche tipiche della produzione italiana, in particolare per quanto riguarda la qualità degli allestimenti e il livello delle finiture.

Il processo di allestimento delle unità prodotte sarà interamente eseguito presso le strutture del gruppo capitanato da Angelo Casartelli, con sedi in Italia, attingendo a maestranze di provata esperienza e riconosciuta qualità, in un contesto cantieristico inserito in un distretto nautico internazionalmente che è un polo d’eccellenza.

In occasione del Monaco Yacht Show 2021 la notizia sarà ufficialmente diffusa e nel corso della fiera monegasca visitatori e addetti ai lavori avranno modo di poter toccare con mano le peculiarità vincenti della produzione Tansu Yachts, salendo a bordo di Belka, superyacht di 39 metri, l’ultimo yacht prodotto e varato nel 2020 in Turchia.

In occasione del MYS saranno presentati al pubblico anche due nuovi progetti, rispettivamente di 50 e 40 metri. Il 50 metri è uno yacht di 490 GT, dalle forme molto affilate e dai contenuti tecnici d’avanguardia, che con il 40 metri condivide lo stile dal forte richiamo militare caratteristico della progettazione di Riza Tansu.

Angelo Casartelli e Riza Tansu presenteranno durante lo Yacht Show di Monaco altri progetti già in fase di sviluppo e tratativa, in particolare un nuovo 24 metri Explorer, che sarà interamente realizzato a Fano e dotato di scafo e sovrastrutture in VTR. Un ulteriore progetto è in corso di definizione per un cliente ripetitivo, che si è affidato a Tansu Yachts per lo sviluppo di un nuovo yacht di maggiori dimensioni.

La collaborazione tra le due aziende nasce con un portafoglio ordini importante, nuovi progetti in corso di definizione basati sulla filosofia Tansu Yachts e la qualità costruttiva che il polo industriale nautico di Fano è in grado di offrire.

Lo stand Tansu Yachts al Monaco Yachts Show è situato nell’area stand QH5 bis, mentre il 39 metri Belka è visitabile presso l’ormeggio L04.

Per maggioni informazioni:

info@rizatansu.com

http://www.rizatansu.com

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venerdì 13 agosto 2021

2200 yacht sono tornati nelle acque del Mediterraneo

ROMA - Circa 2200 yacht di lunghezza superiore ai 30 metri stanno solcando in queste ore le acque del Mediterraneo. A confermare una forte ripresa in essere nel mercato della nautica extra lusso è Stefano Tositti, CEO di Acquera Yachting. Ripresa della quale stanno beneficiando in Italia in particolare la Sardegna e il Golfo di Napoli, ma che potrebbe trovare ostacoli insormontabili nella mancata omogeneità delle misure anti-Covid poste in essere dai diversi Paesi dell’Unione Europea.

“Proprietari, comandanti e società di charter di yacht – sottolinea Tositti – sono costretti a una vera e propria gimkana fra normative e obblighi contradditori, uno diverso dall’altro, nelle acque dei differenti Paesi europei. Normative che per altro sono oggetto di cambiamenti repentini spesso nello spazio di 24 ore”.

Ciò sta provocando una crescente confusione e impedendo alla ripresa del mercato di consolidarsi come altrimenti sarebbe già successo.

“Non è un caso che un vero e proprio boom – afferma Tositti – si stia registrando in Paesi extra UE, come Croazia, Montenegro e Turchia che hanno uniformato e reso meno impattanti le normative anti-Covid. Il rimbalzo in atto nel mercato, con effetti verificabili già oggi in particolare nelle acque di Sardegna e Campania, avrebbe potuto essere di maggiore entità, ma Bruxelles continua a fallire anche nella determinazione di normative uniformi sul tema pandemia”.
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domenica 16 maggio 2021

V Marine nuovo Dealer Azimut Yachts per il Lazio

V Marine, official dealer Azimut Yachts per nord-ovest Italia, Francia e Principato di Monaco si espande. L’azienda, fondata nel 2014 da Vincenzo Soria e Valerio Tesei è stata incaricata da Azimut Yachts di assumere in esclusiva la dealership del brand anche nella regione Lazio.

Grazie a una grande esperienza nello yachting di lusso, maturata in oltre 18 anni di attività nel settore i due soci, affiancati dal Partner e CFO Massimiliano Papa, sono pronti per offrire alla nautica capitolina l’efficienza e la professionalità che contraddistinguono V Marine.

Il Management di V Marine sta lavorando affinché i prestigiosi clienti Azimut Yachts possano contare su una struttura solida e ben organizzata, come quella che in questi anni ha messo a punto nel centro-nord Italia e in Francia. Il nuovo ufficio presso il Porto Romano è già attivo e sarà la base operativa dedicata alle attività di sales e after sales, in attesa della sede nel centro di Roma, che sarà adibita a lounge e showroom.

Con l’assegnazione di questa nuova area V Marine consoliderà la propria presenza a Porto Ercole, in Toscana e potrà finalmente rivolgersi anche alla clientela laziale.

V Marine supporta l’armatore nella scelta dello yacht ideale ma ancor più fornisce ai suoi clienti una costante e puntuale assistenza post-vendita, per tutte le esigenze legate alla gestione dell’imbarcazione, grazie a Manager esperti, a un Team professionale e a un network collaudato di aziende Partner, leader nei rispettivi settori di appartenenza.

L’esperienza, la conoscenza del territorio e le eccellenti competenze sono dunque alla base della dealership di V Marine, che garantirà ad Azimut Yachts una robusta presenza anche nel Lazio, da sempre patria della nautica di alta gamma del centro Italia.
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lunedì 15 febbraio 2021

Perini Navi: alleanza Ferretti-Sanlorenzo per salvataggio

Al via una joint venture tra il gruppo romagnalo Ferretti e la ligure Sanlorenzo destinata a creare una NewCo per rilevare la produttrice di yacht toscana Perini Navi, dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca lo scorso 29 gennaio. Attraverso la NewCo - si legge in una nota - Ferretti e Sanlorenzo, "hanno manifestato interesse a formulare un'offerta che preveda l'acquisizione di marchi, asset e attività italiane di Perini Navi, anche, eventualmente, previo affitto di ramo d'azienda, così da garantire una più agile e rapida ripresa delle attività produttive e il mantenimento dei livelli occupazionali".

Si tratta di una "giornata importante per la nautica italiana - osserva l'amministratore delegato di Ferretti, Alberto Galassi - per i dipendenti e le famiglie di Perini Navi.

Passione, esperienza e competenze uniche che in questo modo continueranno a essere tutelate. Così come l'indotto di Perini Navi, che oggi viene salvaguardato, composto di tanti fornitori a cui verrà restituita e assicurata serenità".

Dal punto di vista professionale, puntualizza Massimo Perotti, presidente esecutivo di Sanlorenzo, "ho cominciato la mia storia nella nautica a Viareggio proprio nel luogo e nell'anno in cui a pochi passi nasceva Perini Navi. Era il 1983 e da allora ho sempre guardato con grande ammirazione al modello di business di questo marchio straordinario: imbarcazioni dalle qualità eccellenti, costruite rigorosamente su misura per un limitato numero di esperti conoscitori dello yachting".

Quella con Ferretti, chiosa Perotti, "è un'alleanza di portata storica per il nostro settore, che sono convinto avrà ulteriori sviluppi e sarà di esempio per altre iniziative volte a rafforzare la leadership del nostro comparto nel mondo".
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domenica 3 gennaio 2021

Azimut Yachts nomina un nuovo dealer in Vietnam

Azimut Yachts ha scelto Tam Son Yachting come proprio dealer di riferimento in Vietnam, un’area del Sud Est asiatico dove l’interesse per il luxury yachting è in crescita.

Grazie all’appartenenza ad Openasia Group, un gruppo di investimento multi-industriale fondato in Vietnam nel 1994, Tam Son Yachting ha maturato esperienza nella gestione di una serie di porti turistici e di un centro di assistenza tecnica, collaborando con aziende nautiche di prestigio internazionale. La società offre oggi agli armatori un servizio a tutto tondo che spazia dalla consulenza in fase d’acquisto a tutto ciò che arriva dopo: gestione dell’imbarcazione, servizi di assistenza, tecnici e non, fino ai servizi di concierge.

La nomina di Tam Son Yachting si inserisce in un processo di capillarizzazione della rete di distribuzione nel Sud Est Asiatico iniziato alcuni anni fa. Dopo gli eccellenti risultati ottenuti in Indonesia, Thailandia, Malesia e Singapore, Azimut Yachts ha subito colto l’opportunità di aprire un nuovo mercato con delle potenzialità di crescita enormi. Grazie ad una rete di distribuzione e service in tutto il sud est asiatico di primissimo livello, il brand è oggi in grado di garantire ai propri armatori una vera e propria 360degrees luxury experience.
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lunedì 14 dicembre 2020

Nuova ammiraglia di Azimut Yachts


Nuova ammiraglia di Azimut Yachts, primo yacht a tre ponti e barca più grande mai costruita, Azimut Trideck è il simbolo della capacità d’innovazione progettuale, stilistica e costruttiva del Cantiere.

Alberto Mancini si è occupato del design degli esterni che offre una serie d’innovazioni nel layout, dove ogni soluzione è strettamente conseguenza e madre di un’altra: dall’idea di inserire un Aft Raised Cockpit nascono ad esempio nuove aree all’aperto, inedite per concezione, funzione e caratterizzazione.

Achille Salvagni ha firmato l’interior design, discostandosi dalla tradizionale suddivisione degli spazi per permettere agli armatori del nuovo millennio di vivere la barca in linea con le loro reali esigenze. Fra queste anche la possibilità di accogliere più ospiti a bordo con la possibilità di una sesta cabina posizionata sull’upperdeck.

Lo studio P.l.a.n.a di Pierluigi Ausonio, infine, ha curato le linee d’acqua: la carena, progettata insieme al centro Ricerche e Sviluppo di Azimut, è la D2P® Displacement to Planing, in grado di garantire la massima efficienza a tutte le andature.

La consegna della prima unità è prevista per i primi mesi del 2021.

Lungo 38,2 e largo 7,9 metri, Azimut Trideck è uno yacht dal layout altamente innovativo, pensato per un armatore contemporaneo che cerca un contatto costante con l’ambiente esterno e pensa alla barca come a un luogo di convivialità. Informalità, dinamismo e flessibilità degli spazi sono dunque i concetti fondamentali di questa nuova creazione.

Design e layout degli esterni

Sempre garantendo linee esterne leggere e dinamiche, Alberto Mancini ha impostato il design della barca partendo dall’inserimento di un ponte intermedio sfalsato a poppa che permette all’imbarcazione nuovi e più ampi spazi all’aperto, che si differenziano dagli standard usuali per la loro funzione peculiare.

L’idea centrale da cui si sviluppa il progetto è evidente fin dal primo passo a bordo: Trideck accoglie gli ospiti attraverso la passerella centrale collegata al mezzo ponte leggermente rialzato rispetto al Main Deck, l’Aft Raised Deck.

È proprio questo ponte rialzato che, a cascata, consente la creazione di tre nuove aree specifiche: Sea View Terrace, Beach Club e Private Patio.

La Sea View Terrace è un palco aperto sul mare, una nuova area a sbalzo che precede il pozzetto tradizionale, rialzata rispetto alla superficie dell’acqua e concepita come un vero salotto sul mare senza chiusure laterali che, grazie ad un gioco di pieni e vuoti, sembra staccarsi dalle murate laterali e galleggiare sospeso sull’acqua.

L’Aft Raised Deck, inoltre, permette di avere un enorme Beach Club a tutta altezza, che sul Trideck è una vera lounge a livello del mare (anche perché tender e toys trovano posto in un garage separato a proravia). Durante le soste in rada, lo specchio di poppa basculante si apre e aumenta la superficie a disposizione: con un’ampiezza di oltre 30 mq affacciati a pelo d’acqua, il beach club è un’area attrezzata e personalizzabile negli arredi. La poppa è protesa verso il mare così come le fiancate, grazie a un gioco di pieni e vuoti che consente di percepire tutto lo spazio come aperto.

Infine, il progetto di Mancini svela una terza inedita area esterna, protetta e riservata: sul Main Deck, pochi gradini sotto la Sea View Terrace, c’è il Private Patio. Il pozzetto è stato infatti concepito come un patio, un luogo all’aperto ma al tempo stesso di grande privacy, riparato anche dalla brezza grazie alle vetrate laterali.

Sull’Upper Deck, a tutto baglio, c’è un’altra grande zona flessibile nell’arredo e separata da una vetrata dalla zona dining esterna che, quando aperta, crea un’unica immensa area dining/lounge. Il Sun Deck, infine, offre un bar a prua, una vasca idromassaggio custom circondata da prendisole e un arredo freestanding.

Sul Trideck il tratto sportivo, tipico di altri progetti che Mancini ha realizzato per Azimut, è più vicino alle linee dinamiche di un’ammiraglia, moderne ma eleganti. È evidente la pulizia dei tratti, dalle grandi vetrate che creano una superficie continua, ininterrotta fino a poppa, al parabrezza inclinato che si conclude con un frangivento verticale a testa nuda sul Sundeck.

Un abile gioco di carrozzeria alleggerisce le linee esterne, restituendo una sensazione di dinamismo non facile su uno yacht di tali dimensioni: una nervatura che parte da poppa all’altezza degli scarichi e continua fino a prua, movimenta e dà tensione alla murata, mentre scarichi e passacavi diventano elementi di design.

Layout e design interno

Achille Salvagni ha sposato in pieno la causa del Cantiere: offrire una proposta che ridefinisca il ruolo dello spazio, dando nuove ragioni funzionali alle varie aree della barca. Il suo lavoro muove su due livelli: innanzitutto opera un ripensamento funzionale degli spazi interni, per cui abbandona il preconcetto di attribuire delle specifiche funzioni alle diverse zone e trasforma la barca in un luogo in cui l’armatore realmente si rilassa, in uno spazio più liquido e mutevole. In questo senso, gli interni sono stati dilatati, ampliati in altezza e in larghezza e perfettamente integrati con le aree all’esterno, per diventare un’estensione gli uni delle altre.

Salvagni, in più, arricchisce gli ambienti attraverso un forte lavoro sul décor: alla liquidità dello spazio associa anche una liquidità del segno, per cui essi appaiono non semplicemente riempiti ma scolpiti, grazie alla tensione delle forme e alla purezza e alla pulizia del tratto. Le alternanze dei materiali usati, la ricercatezza dei loro accostamenti e le scelte dei colori e delle finiture creano una qualità di grande livello. Giocando sull’attenzione al dettaglio e sull’uso di materiali nobili, che si rifanno alla tradizione della marineria, la proposta di Salvagni rappresenta un avanzamento concettuale che non rinnega il linguaggio tipico della nautica ma lo esalta in chiave contemporanea.

Da un punto di vista del layout anche gli interni sorprendono: sul Main Deck, dal Private Patio si accede al salone interno, dove scompare la tradizionale zona pranzo formale trasformando questo ponte in un luogo di convivialità e informalità. L’ardita scansione degli spazi in questa configurazione è uno degli elementi che collocano di diritto il Trideck nel mondo dei megayacht.

L’area dining formale è sull’Upper Deck, disegnato come un unico grande ambiente votato alla socialità. La cucina principale è sul Main, mentre sull’Upper c’è quella di servizio. Un secondo layout alternativo vede la cucina di servizio sostituita da una sesta cabina VIP, a cui si aggiungono le quattro cabine ospiti a centro barca sul Lower, e l’armatoriale sul Main Deck. Performance e tecnologia

La prua, per offrire dinamismo senza rinunciare agli spazi, è tagliata a doppia inclinazione, una soluzione che consente di ottimizzare i volumi interni.

La carena disegnata da Pierluigi Ausonio con il centro Ricerche e Sviluppo di Azimut è la D2P® Displacement to Planing. Si avvale dei software proprietari di CFD, analisi FEM e delle prove in vasca. Il doppio spigolo dello scafo permette di ottenere una minore resistenza ai regimi di crociera e una maggiore stabilità in dislocamento. Con doppia possibilità di motorizzazione, da 2400 o 2600 mHP, Trideck avrà una velocità massima di 23 o 24 nodi.

Tutta la sovrastruttura è laminata in carbonio con l’aggiunta di resina vinilestere ed epossidica. In questo modo si ottiene una significativa riduzione del peso complessivo dello yacht e la combinazione tra carena D2P® e sovrastruttura in carbonio produce un sensibile miglioramento delle performance: consumi contenuti, maggiore velocità e autonomia.
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