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mercoledì 9 aprile 2025

Venezia e Chioggia protagoniste al Seatrade Cruise Global di Miami per promuovere le crociere


Venezia, 09 aprile 2025 – Venezia e Chioggia continuano la loro strategia di promozione come destinazioni crocieristiche d'eccellenza, varcando anche i confini oceanici. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSPMAS) e Venezia Terminal Passeggeri (VTP), rappresentate dai rispettivi presidenti Fulvio Lino Di Blasio e Fabrizio Spagna, insieme ai loro team, partecipano da oggi all’11 aprile 2025 al SeaTrade Cruise Global di Miami (Florida, USA). Questa fiera, la più importante a livello mondiale per il settore crocieristico, celebra quest’anno la sua quarantesima edizione.

Le due realtà portuali presenteranno alle compagnie di navigazione gli importanti aggiornamenti relativi al sistema di approdi diffusi, ognuno con le proprie peculiarità e caratteristiche distintive. L'obiettivo primario è quello di incrementare ulteriormente la vocazione homeport sia di Venezia che di Chioggia, generando così nuovo valore aggiunto grazie alle significative ricadute economiche che questa modalità di traffico comporta per il territorio.

Il presidente AdSPMAS Fulvio Lino Di Blasio ha commentato così la partecipazione: “Un’edizione speciale del Seatrade quest’anno, in cui vogliamo cogliere l’opportunità di presentare – insieme a VTP – l’evoluzione del sistema crocieristico veneziano agli operatori di tutto il mondo che mettono Venezia in cima alle loro priorità di itinerario. Presenteremo un aggiornamento dell’intensa attività di progettazione della struttura commissariale, con i quattro progetti ora all’attenzione della Commissione nazionale VIA/VAS. In generale c’è grande apprezzamento e interesse per un sistema portuale – Venezia e Chioggia – che dopo il Decreto 103 ha fatto squadra, si è compattato e ha disegnato un percorso di ricostruzione e rilancio di un modello sostenibile di crocieristica, che pone massima attenzione alla ricerca dell’equilibrio tra tutela dell’ambiente, sviluppo economico e promozione del lavoro.”

“Il Seatrade Cruise Global è l’occasione per incontrare una pluralità di operatori del segmento crocieristico, sia luxury che contemporary, che stanno pianificando gli itinerari delle prossime stagioni. Oltre il 70% degli appuntamenti si è concentrato verso operatori del segmento di alta gamma, che propone itinerari a bordo di navi di piccole e medie dimensioni che attraggono una clientela internazionale con un elevato potere di acquisto e interessata a esperienze esclusive e curate nei minimi dettagli”, ha dichiarato Fabrizio Spagna, Presidente di VTP.

L'obiettivo principale degli incontri, organizzati in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, è quello di rafforzare le relazioni commerciali esistenti per aumentare la presenza di queste compagnie nel sistema dei porti lagunari, oltre ad avviare un dialogo costruttivo con nuovi operatori che non hanno ancora incluso Venezia e Chioggia nei loro itinerari.

“Siamo certi che questi operatori non mancheranno di includere Venezia e Chioggia come nuovi scali della loro offerta più esclusiva. Nel corso degli incontri abbiamo avuto la possibilità di valorizzare il recente investimento realizzato per il Terminal di Fusina che oggi è in grado di gestire le operazioni di home port in loco offrendo così servizi in linea con i migliori standard di settore; inoltre abbiamo avuto l’opportunità di illustrare anche l’offerta ricettiva della Marittima e di San Basilio, banchine riservate a quelle navi di piccole dimensioni che possono ancora percorrere il Canale della Giudecca e godere del ‘salotto buono’ della città portando in centro storico un turismo distintivo”, ha aggiunto Spagna.
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martedì 19 marzo 2024

Costa Crociere esprime preoccupazioni sul futuro delle crociere a Venezia


Costa Crociere ha manifestato con chiarezza le sue preoccupazioni riguardo al futuro della crocieristica a Venezia. La compagnia si è sempre schierata a favore di uno sviluppo del settore che rispettasse le peculiarità di una città così unica come Venezia, auspicando la ricerca di soluzioni alternative e praticabili per consentire alle compagnie di continuare a operare e sostenere un ecosistema importante, al quale partecipano numerosissime aziende locali.

Tuttavia, la situazione attuale non sembra procedere in questa direzione auspicata. Le soluzioni alternative per l'approdo delle navi da crociera, che erano state promesse, si rivelano ancora lontane dall'essere realizzate. A ciò si aggiunge la mancata estensione della concessione a Venezia Terminal Passeggeri, con conseguenti seri dubbi sul futuro della società che gestisce il terminal e gli approdi delle crociere, nonostante gli sforzi profusi dagli azionisti negli ultimi anni.

Costa Crociere avverte che, procedendo in questa direzione, si corre il rischio di mettere a repentaglio il valore economico e occupazionale generato dalle crociere sul territorio. È importante comprendere che la posta in gioco non riguarda solamente Venezia, ma coinvolge un territorio potenzialmente vasto che include altre città italiane. Infatti, da Venezia dipende l'intero bacino crocieristico dell'Adriatico.

In considerazione di ciò, Costa Crociere auspica che tutte le parti coinvolte, a partire dalle compagnie e dalle autorità locali e nazionali, possano sedersi al più presto intorno a un tavolo e trovare una soluzione definitiva. Questo incontro sarà essenziale per garantire il futuro delle crociere a Venezia e per preservare l'importante contributo economico e occupazionale che questo settore offre al territorio italiano. Questo è quanto ha dichiarato Roberto Alberti, SVP & Chief Corporate Officer di Costa Crociere.
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mercoledì 24 gennaio 2024

A Venezia nasce 'La lingua dello yacht': operatori d’élite per turismo d’élite

VENEZIA - Nasce a Venezia la 'lingua dello yacht', basata su un dizionario esclusivo, così come su esperienze e luoghi d'élite. A lanciare il corso, a un anno dalla sua costituzione, è l'hub Education di Acquera, agenzia marittima per Superyacht veneziana, presente in 17 stati nel mondo. Acquera Academy si pone come obiettivo unico e altrettanto esclusivo quello di fornire agli aspiranti professionisti del mercato più selezionato del mondo del luxury, strumenti di gestione essenziali, capacità di interazione con i clienti di lusso e competenze operative nel settore dello yachting. L'Accademia, finanziata dall'azienda, offre moduli sia online che offline, e si pone come obiettivo lo sviluppo dei talenti. Alla luce dei numeri delle iscrizioni pare aver centrato il suo target: più di 250 candidati provenienti da tutto il mondo che, se selezionati, traguarderanno una formazione di eccellenza per entrare in un comparto che sino a oggi presentava una vera e propria spaccatura fra una domanda sempre più selettiva e un’offerta spesso non adeguata.

Forte del successo della precedente edizione, Acquera, in collaborazione con il Ciset, ha ulteriormente affinato gli standard di una formazione specializzata per il personale del settore della nautica di lusso e del turismo di alta gamma, rendendoli ancora più internazionali. L'accademia mira a creare figure professionali altamente specializzate per il mercato dei superyacht, garantendo al termine un impiego immediato all'interno del Gruppo Acquera e ponendosi l’obiettivo primario di attrarre talenti a livello globale, soprattutto dalle regioni in cui il gruppo Acquera è presente, dal Mediterraneo al Medio Oriente.

I corsi si concentrano sulla formazione di agenti di yacht con competenze sia tecniche che trasversali, necessarie per le loro attività quotidiane. Inoltre, gli studenti impareranno a concettualizzare, progettare ed eseguire esperienze esclusive su misura per il settore della nautica di lusso di alto livello. Fiore all’occhiello del corso che si svolgerà a cavallo fra febbraio e marzo, sarà proprio il radicamento di una lingua, un vero e proprio idioma del lusso sul mare.

Oltre a creare una forza lavoro qualificata per il gruppo veneziano Acquera (protagonista, sotto la guida di Stefano Tositti, di una espansione anche in Medio Oriente), Acquera Academy mira a trasformare Venezia in un hub per l'industria dei maxi yacht, promuovendo un nuovo approccio culturale al turismo di lusso e al settore nautico di alto livello.
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martedì 9 gennaio 2024

A Venezia nuova associazione unificata degli agenti marittimi

VENEZIA - Le due associazioni di agenti raccomandatari e mediatori marittimi di Venezia rappresentate da Assoagenti Veneto, Presidente Michele Gallo, e AAMM, Presidente Chiara Bottazzo, il 19 dicembre 2023 hanno dato vita ad una nuova Associazione, Asamar Veneto – Associazione Agenti Raccomandatari e Mediatori Marittimi del Veneto - alla quale hanno aderito gli associati di entrambe le rappresentanze.

Dopo 15 anni che hanno visto convivere in Laguna due differenti associazioni, Asamar Veneto ha affidato la sua presidenza a Anna Carnielli nominata dall’Assemblea tenutasi il 19 dicembre scorso. Asamar Veneto aderisce a Federagenti, la Federazione nazionale che consolida così la sua base associativa.

Chiara Bottazzo e Michele Gallo, già Presidenti delle rispettive Associazioni, avranno il ruolo di Vice Presidenti operativi.

La Presidente è avvocato marittimista e Presidente del Propeller Club Port of Venice, abilitata alla professione di Raccomandatario Marittimo dal 2003.

Il segnale, oltre che per Federagenti, è molto importante per Venezia che compatta la sua struttura imprenditoriale nel settore delle agenzie marittime anche al fine di organizzarsi con una sola voce per un confronto positivo sul futuro del porto.
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lunedì 27 giugno 2022

Costa Crociere e Msc incontrano i lavoratori del Venezia Terminal Passeggeri (Vtp)


VENEZIA - Oggi, il Group CEO del Gruppo Costa e Carnival Asia, Michael Thamm e il Presidente Esecutivo della Divisione Crociere del Gruppo MSC, Pierfrancesco Vago, hanno incontrato i dipendenti di Venezia Terminal Passeggeri (VTP) insieme a Fabrizio Spagna, Presidente di VTP.

Obiettivo dell’incontro è stato confermare al Terminal e ai suoi dipendenti l’impegno delle due compagnie, in qualità di principali clienti della struttura, riguardo al futuro dello scalo veneziano, e ribadire la determinazione nel supportare e rilanciare Venezia quale importante “home port” delle crociere, porto dal quale le navi delle due compagnie sono ripartite dopo la pausa Covid e nel quale continuano ad operare - nonostante le difficoltà - , con ripercussioni positive sul traffico crocieristico dell’intero Adriatico.

Nel testimoniare l’apprezzamento sia per gli sforzi compiuti dalle autorità per trovare una soluzione di lungo termine al problema delle crociere a Venezia, che per l’impegno profuso dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, Fulvio Lino Di Blasio, per attrezzare nel più breve tempo possibile alcune banchine nel porto commerciale di Marghera, Thamm e Vago hanno rimarcato che la decisione del Governo di chiudere l’accesso alle navi, senza aver prima predisposto una soluzione alternativa, ha costretto le compagnie, i dipendenti del Terminal e l’intero indotto delle crociere a Venezia a sacrifici organizzativi ed economici di notevoli proporzioni.

Formulando l’auspicio che Marghera possa diventare presto una soluzione valida e praticabile, anche nel lungo periodo, le due compagnie continueranno a sollecitare il Governo riguardo a una maggiore attenzione sulla necessità di dotare il porto di Venezia di ulteriori e adeguate banchine a Marghera. Solo in tal modo, infatti, potrà essere garantito il ritorno stabile di un maggior numero di navi e di passeggeri, con l’obiettivo di assicurare una programmazione di lungo periodo su Venezia, con ripercussioni molto positive sul traffico crocieristico dell’intero Adriatico.

È infatti indubbio che Venezia svolga un ruolo centrale come hub di riferimento per tutta l’area che oggi, proprio a causa di una ridotta capacità dello scalo lagunare e della sua cruciale funzione di “home port”, vive un rallentamento rispetto – ad esempio – alla robusta ripartenza avvenuta nel Mediterraneo occidentale.

L’impegno che Michael Thamm e Pierfrancesco Vago hanno voluto testimoniare ai lavoratori di VTP è stato quello di svolgere ogni azione possibile per assicurare adeguate prospettive di crescita e sviluppo non solo per VTP, bensì per tutto l’indotto correlato alla crocieristica, che, in questi anni, a causa della pandemia e dell’incertezza, ha subito pesanti ripercussioni che potranno essere superate dal ritorno di una nuova impostazione della crocieristica in chiave più sostenibile e compatibile con le esigenze della città di Venezia.

Per maggiori informazioni:

Ufficio stampa Costa Crociere: +39 010 5483523 / 010 5483068 - costapressoffice@costa.it
Gabriele Baroni - Communication Director: +39 3497668013 - baroni@costa.it
Rossella Carrara - VP Corporate Relations & Sustainability Costa Group: +39 349 7668005 rossella.carrara@costa.it
Davide Barbano - Media Relations Manager: +39 334 6525216 - barbano@costa.it
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venerdì 27 maggio 2022

A Venezia la seconda tappa del roadshow di InnovaMare


VENEZIA - Come assicurare una sostenibilità di lungo periodo per l’Adriatico e mantenere una forte cooperazione tra Croazia e Italia per continuare a promuovere una Blue Economy condivisa sulla due sponde del mare. Saranno alcuni dei grandi temi su cui riflettere durante la seconda tappa del roadshow (a Venezia il 31 maggio e a Padova il 1° giugno) di InnovaMare, il progetto strategico Interreg Italia-Croazia incentrato sulla costruzione di un ecosistema innovativo per prevenire e monitorare l’inquinamento marittimo.

Sulla scia del successo registrato a Dubrovnik, dove i partners hanno ufficialmente lanciato il roadshow di progetto nelle diverse località coinvolte, la comunità di InnovaMare (stakeholders, aziende private, centri di ricerca e pubbliche amministrazioni) in laguna cercherà di individuare nuovi possibili terreni di cooperazione gettando le basi per partecipare a nuovi bandi UE, sempre nel campo dell’economia circolare e della blue economy. L’obiettivo della Community è capitalizzare i risultati raggiunti con il progetto e continuare ad investire risorse su know-how, strategie e partnership pubblico-private per costruire ecosistemi virtuosi e sostenibili a tutela delle risorse marittime.

La due giorni è organizzata da Unioncamere Veneto, che è partner del progetto, in collaborazione con CNR-ISMAR, e prevede un fitto programma di workshop, anche all’interno del Salone Nautico Venezia 2022, una realtà fieristica di richiamo internazionale. I partecipanti si trasferiranno anche nella storica città di Padova, sede di noti centri di ricerca in campo di robotica e sensoristica.

Ad aprire i lavori sarà Mateo Ivanac della Camera per l’economia croata, capofila del progetto, il 31 maggio. Seguirà una serie di attività di co-progettazione orientate secondo temi (innovazione, monitoraggio ambientale, prevenzione dell’inquinamento marittimo e lotta alle microplastiche) e gruppi d’interesse in modo da facilitare utili scambi di informazioni tra ricercatori, imprenditori e settore pubblico. Nel pomeriggio, nell’ambito del Salone Nautico (Arsenale – Sala Modelli) in un’iniziativa congiunta con il progetto Interreg Adrion Future 4.0, sarà presentata al pubblico l’esperienza di InnovaMare e come quest’ultima potrà essere sfruttata alla luce di Industria 4.0 e dei nuovi progetti UE Interreg, con l’obiettivo di esplorare il potenziale della blue economy nella crescita regionale, nelle tecnologie avanzate e nelle competenze per lo sviluppo sostenibile.

Sarà l’Università di Padova e, in particolare, la società Wireless and More, nata come spin-off del Dipartimento di Ingegneria Informatica, ad essere al centro della seconda giornata di lavori. In quest’occasione, infatti, saranno presentati ai partner gli ultimi prototipi messi a punto in campo di acustica subacquea e i progetti dell’Università di Padova per una gestione sostenibile dei rifiuti.

La seconda tappa del Roadshow, nella Regione Veneto, si prefigge di aiutare concretamente i partner del progetto strategico Innovamare nella definizione di nuovi modelli di business per le economie dei territori che si affacciano sul mare. Oggi come mai prima, la sfida della Blue Economy che poggia sul rispetto dell’ambiente, sulla tutela dei mari e sulla promozione di un turismo sostenibile, non può rischiare di essere persa.

Maggiori informazioni e il programma completo dell’iniziativa sono disponibili sulla piattaforma Innovamare all’indirizzo https://innovamare.org/.
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martedì 23 novembre 2021

Gruppo Save: a Venezia si incontrano domanda e offerta di viaggio. 100 agenti e 34 compagnie aeree a confronto


VENEZIA - Si è svolta nella giornata odierna all’aeroporto Marco Polo di Venezia l’edizione inverno 2021/2022 del Venezia Airport Workshop, l’evento semestrale B2B che mette in contatto le agenzie di viaggio del Triveneto con Enti del turismo e con le compagnie aeree operative negli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona che insieme compongono il Polo aeroportuale del Nord Est gestito dal Gruppo SAVE.

Dopo la sospensione di circa due anni determinata dalla pandemia, l’evento è ripreso in presenza, ed è stato organizzato presso il terminal passeggeri per permettere agli ospiti di prendere visione delle misure di sicurezza implementate per la gestione del covid-19, tra le quali i due punti tampone presenti in aeroporto.

Il workshop ha riscosso un’alta adesione, a conferma di una rinnovata vivacità del settore: oltre 100 gli agenti di viaggio, 34 compagnie aeree, numerosi rappresentanti di enti nazionali di promozione turistica, che hanno avuto l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze professionali sui collegamenti offerti da Venezia, Treviso e Verona nella stagione invernale novembre 2021 - marzo 2022, e sulle prospettive per la stagione estiva 2022.

Camillo Bozzolo, Direttore Commerciale Aviation Gruppo SAVE - Dal workshop odierno emerge la conferma di una forte positività per il futuro da parte di tutti gli operatori. In particolare, le agenzie di viaggi esprimono la forte domanda da parte del pubblico, a cui le compagnie aeree rispondono con più voli e posti in vendita. Questo consolida la ripresa iniziata la scorsa estate, in una previsione di ritorno graduale ai livelli del 2019.

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mercoledì 17 novembre 2021

Venezia cabina di regia e controllo per il mercato dei grandi yacht


VENEZIA - Venezia, sala di controllo sul mercato dei grandi yacht in Mediterraneo. La svolta in questa direzione è stata impressa da Acquera Yachting, società del gruppo Tositti, che, controcorrente rispetto a molti competitor, ha deciso di focalizzare l’headquarter di tutta l’attività di agenzia, supporto, gestione e assistenza alle maxi imbarcazioni da diporto in una sola location, scegliendo Venezia come base operativa nella quale è stata costituita una struttura manageriale ad hoc.

Con una struttura societaria che vanta già presenze in otto Paesi e che di recente è stata potenziata attraverso partnership commerciali con la società americana United Island & Yacht e con la società Erika Yachting delle Isole Grenadine, la scelta di concentrare la cabina di regia finanziaria, operativa e manageriale a Venezia, risponde a due precise strategie: da un lato, quella di organizzare in modo manageriale-industriale un settore, come quello dei grandi yacht, che registra consistenti tassi di crescita e che si sta orientando verso un’offerta di servizi professionale; dall’altro, anche alla luce della crescita registrata nelle presenze di yacht nel corso di quest’anno, ricollocare Venezia al centro di questo mercato, creando il terreno fertile per un ritorno di talenti e di professionalità giovani nella città.

“Tutti gli indicatori, inclusa la crescita del volume di affari della nostra azienda che oggi impiega 70 addetti – sottolinea Stefano Tositti, Ceo del gruppo Acquera – forniscono la conferma di un trend di crescita, specie in Mediterraneo, che impone un cambio di rotta e la definizione di un approccio manageriale. Venezia, anche nel quadro dei piani di sviluppo finalizzati a radicare nuove attività economiche, ha tutte le carte in regola per diventare una sorta di ponte di comando nel mercato dei grandi yacht, applicando tecnologie avanzate, modalità manageriali di rapporto, (là dove sino a oggi l’incontro fra domanda e offerta è avvenuto su basi spesso improvvisate) e professionalità adeguate anche a far fronte alla sfida tecnologica lanciata dagli yacht dell’ultima generazione”.

Il mercato dei grandi yacht sopra i 30 metri segnala in Mediterraneo un momento di particolare vitalità: il 2021 è previsto chiudersi con 2394 barche operanti nel bacino mediterraneo e con una stragrande maggioranza vicino alle coste e nei porti italiani, contro le 2117 del 2020. L’aumento percentuale, che conferma una ripresa marcata dopo la pandemia, è stato del 13%.
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mercoledì 29 settembre 2021

Federagenti: a Venezia il confronto sull’Italia dei porti che verranno


VENEZIA - Non una normale assemblea di categoria, ma il momento per favorire e suggerire una svolta motivata oggi più che mai da un'emergenza: quella dei porti e della logistica italiana. Questo nel segno di un cambiamento obbligato: l'Italia deve smettere di nascondersi e tramutare i suoi problemi in opportunità, cambiando, se necessario, le regole di ingaggio. 

La scelta del titolo di questa assemblea non è quindi casuale: l’Italia ha tutte le potenzialità per fare dei porti un valore aggiunto, o meglio, ha ancora le potenzialità per farlo. Ma se non cambia passo e adotta scelte emergenziali, l’effetto boomerang rischia di essere fatale. 

Gli agenti marittimi italiani che vivono sulla linea del fronte del mercato internazionale non hanno ricette miracolose, ma sanno quelle che dovrebbero essere, e in tempi brevissimi, le risposte. A Venezia, il 15 ottobre, un confronto mai come oggi a 360 gradi.
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sabato 4 settembre 2021

Venezia, attraccata la prima crociera al terminal Fusina


VENEZIA - E' attraccata giovedì 2 settembre al terminal Venice RoPortMos di Fusina la prima delle 31 navi da crociera che da qui alla fine dell'anno segnano la ripresa dell'attività crocieristica al Porto di Venezia, secondo il cronoprogramma studiato dall'Autorità portuale del mare Adriatico settentrionale in applicazione del decreto del 1 agosto scorso, che vieta il passaggio delle Grandi navi in Bacino San Marco e nel canale della Giudecca.

Si tratta della "Europa 2" di Hapag.Lloyd, imbarcazione da 42 mila tonnellate di stazza per 500 passeggeri, proveniente dallo scalo di Pola, e che viene utilizzata per viaggi in Africa, Asia, Oceania, Mar Mediterraneo e Nord Europa, Oceano Atlantico, Caraibi e America Latina. Come previsto dal decreto governativo, la nave ha percorso il canale Malamocco-Marghera.

Il calendario di approdi temporanei prevede fino al 321 dicembre l'arrivo di circa 18 navi al Venezia Terminal Passeggeri della Marittima, 10 al Terminal di Fusina, una al terminal container Vecon di Porto Marghera; per altre due la destinazione verrà definita nei prossimi giorni.
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venerdì 30 luglio 2021

Messina (Assarmatori): per le crociere a Venezia é il momento di decisioni e di tempi coerenti

ROMA - “Qualcosa si sta muovendo e spero vivamente che alcune delle incongruenze del decreto sulle crociere a Venezia possano essere presto risolte”. Stefano Messina, Presidente di Assarmatori, nota con soddisfazione che diversi emendamenti presentati da numerosi esponenti di vari partiti “hanno accolto i segnali di disagio lanciati dalla comunità marittima e portuale”.

“È vero che della questione delle crociere a Venezia si discute da anni, ma la gestazione del provvedimento è stata troppo rapida e non ha tenuto conto delle complessità della situazione, finendo per non dare soluzioni contestuali, come chiedevano le compagnie che da anni auspicavano una soluzione diversa dalla Giudecca”.

“Ora, però”, ha proseguito Messina, “si cominciano a individuare i correttivi ed è per questo che credo vadano fissati alcuni punti fermi. In primo luogo, va definita una data certa per la ripresa delle crociere a Venezia, che consenta i primi accosti a Marghera già nella primavera del 2022. In caso contrario si metterebbe a rischio l’intera stagione, con quel che comporterebbe per l’economia della città e per il mercato turistico nazionale”.

“Vanno poi adeguati i sostegni al reddito dei lavoratori, alle compagnie e agli operatori terminalistici. C’è un vasto segmento dell’economia veneziana, con ricadute anche nazionali, sul quale il decreto ha un forte impatto, solo parzialmente compensato dalle misure attuali. Inoltre le procedure per i lavori devono essere semplificate al massimo per rispettare i tempi strettissimi necessari alla loro realizzazione. Sembra quindi un controsenso prevedere l’applicazione della VIA, la Valutazione d’Impatto Ambientale, anche per semplici interventi di manutenzione su canali già normalmente in uso”.

“Infine, è bene che la valutazione sulla possibilità di riutilizzare il canale Vittorio Emanuele II per il transito di navi di piccola stazza sia effettuata su basi tecnico nautiche, tenendo fuori qualsiasi posizione pregiudiziale e ideologica”.

“Quello di Venezia”, ha concluso Messina, “è un Hub portuale fondamentale e le decisioni che si prendono su di esso hanno un impatto anche sull’intero sistema portuale dell’Adriatico. Questo equilibrio va salvaguardato insieme alla funzione stessa di Venezia come Home Port”.
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sabato 29 maggio 2021

Santi (Federagenti): all’industria del mare il compito di trainare il Paese fuori dalle secche

VENEZIA - “Non abbassare la guardia e vigilare costantemente affinché, all’affermazione di buoni principi e di tante valide intenzioni, facciano seguito fatti e azioni concreti. Non un richiamo fine a sé stesso, ma una esortazione che si basa su due considerazioni oggettive: da un lato, quella relativa a un Paese in cui il rapporto debito Pil post pandemia sta assumendo caratteristiche allarmanti richiedendo tutti gli sforzi possibili per una ripresa rapida; dall’altro, quella relativa al ruolo che l’industria del mare, e cioè trasporti marittimi, porti e logistica possono e debbono avere per trainare il Paese fuori dalle secche in cui si è arenato”. Questo l’appello lanciato oggi dal Presidente di Federagenti, Alessandro Santi, a commento delle indicazioni scaturite dalla presentazione del PNRR per quanto concerne lo sviluppo delle attività direttamente o indirettamente connesse ai trasporti marittimi e al mare.

“Alla base di tutto – precisa Santi – deve porsi una considerazione e quindi una consapevolezza di fondo: senza un’attenzione concentrata e prioritaria sulla risorsa mare, le possibilità di rilancio del sistema Italia, si riducono drasticamente, su tutti i fronti caldi, dalle interconnessioni alla produzione industriale, dal turismo alla difesa dell’ambiente”.

“Gli impegni sulle nuove infrastrutture indispensabili per questo settore – prosegue il Presidente di Federagenti – rischiano, e siamo convinti che il Presidente del Consiglio ne sia pienamente consapevole, di sfociare in un nulla di fatto se non saranno accompagnati da un cambio di passo su riforme che prevedano l’abbattimento della burocrazia, la riforma della giustizia lo snellimento e la semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione ma anche uno stop preventivo a qualsiasi rinnovata propensione verso il rafforzamento di posizioni centralistiche contrastanti con la necessità di garantire competitività ed efficienza all’intero sistema dei traffici marittimi e della portualità”.

Secondo Federagenti, anche sulle opere e le infrastrutture gli operatori, e in primis gli agenti marittimi, si impegnano a mantenere alto il livello di sorveglianza, sia per un corretto impegno dei fondi disponibili, sia per evitare il rischio sempre presente di finanziamenti insufficienti o solo promessi “che trasformino opere strategiche in clamorose e dannose incompiute o dall’altro lato che progetti ambiziosi si sfaldino come neve al sole”.

“Il mare, e la pandemia lo ha fatto emergere con chiarezza – conclude Santi – rappresenta la prima risorsa e il fattore distintivo dell’economia italiana, anche nei rapporti con il resto d’Europa. Non sfruttare le opportunità che derivano anche dallo spostamento dell’asse economico del continente verso sud e dalla nuova centralità del Mediterraneo sarebbe non solo un errore, ma una colpa, di cui rendere conto alle future generazioni, e anche a quelle che oggi operano già sulla linea del fronte”.
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mercoledì 26 maggio 2021

Federagenti riparte da Venezia: assemblea fissata per il 15 ottobre


VENEZIA - La Federazione italiana agenti e raccomandatari marittimi, Federagenti, segna il territorio del cluster marittimo fissando per il 15 ottobre prossimo, a Venezia, l’Assemblea generale annuale di categoria “in presenza”. La decisione è stata assunta oggi dal Consiglio Direttivo, presieduto da Alessandro Santi, da circa sei mesi al timone della Federazione. 

L’Assemblea 2021 assume quindi un significato del tutto particolare; è il general meeting della ripartenza per una categoria che, pur fra mille difficoltà, non ha frenato il suo processo di diversificazione professionale e di business creation, diventato caratteristica identificativa degli agenti e non casualmente testimoniato da un libro che sarà presentato proprio nel corso dell’Assemblea. 

Già nelle prossime settimane saranno messi a punto e resi pubblici i dettagli dell’evento che si tradurrà anche nell’occasione per un ricompattamento degli operatori che hanno difeso una linea del fronte particolarmente difficile e che oggi sono chiamati a dimostrare la loro capacità di stimolo e traino per il cluster marittimo e portuale.
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giovedì 12 novembre 2020

Venezia Port Community: "Compatti per una visione della città-porto del futuro"

VENEZIA - Superato il traguardo delle trenta fra Associazioni imprenditoriali, soggetti rappresentativi del mondo del lavoro e imprese strategiche, la Venezia Port Community è impegnata e compatta a garantire l’efficienza del Mose per tutelare il bene più prezioso, la città di Venezia, salvaguardando nel contempo il lavoro e l’economia dei traffici commerciali, industriali e la pesca. Su questi temi è in corso una proficua interlocuzione con le Autorità preposte per cercare di definire procedure e regole che possano dare le giuste risposte a interessi che sono intrinsecamente contrapposti e un progetto di integrazione fra conche di navigazione (il funzionamento delle quali diventa priorità assoluta), intelligenza artificiale per la gestione ottimizzata delle navi e dei terminal e progettazione di un porto di altura per i traffici incompatibili.

“Abbiamo bisogno di un'Autorità di Sistema Portuale nei pieni poteri ed efficiente – afferma Alessandro Santi, Coordinatore della Venezia Port Community - e quindi è indispensabile che si proceda in tempi brevissimi alla nomina del nuovo Presidente e che la nomina sia espressione del territorio con conoscenze e professionalità specifiche sulla portualità e sulla città di Venezia; così da poter coordinare da subito le tante scelte urgenti, fra le quali anche la definizione delle concessioni per i terminal, vera linfa imprenditoriale del porto, e la questione del lavoro portuale”.

Per il settore delle crociere è stato tracciato un percorso già dall’ultimo Comitatone, ed è stato confermato anche dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti in occasione della recente visita a Venezia, che dovrà garantire continuità per un traffico fondamentale della città raggiungendo obiettivi di sostenibilità ambientale in un periodo futuro di ripartenza lenta e responsabile.

“Venezia segna una diminuzione di traffici commerciali contenuta nell’11% – sottolinea Santi – collocandosi fra i porti italiani come il più resiliente, a conferma ulteriore del ruolo strategico e potenzialmente leader grazie al territorio produttivo alle spalle e all’unicità della città storica stessa. Ma ora non va allentata la presa”.

La Comunità si sta impegnando sul fronte dei pescaggi per annullare gli effetti negativi di due anni dove sono stati persi fino ad un metro di pescaggio, con la conseguenza di aver condizionato, in concomitanza con l’attuale scarsa disponibilità di stiva nel settore container, risultati che avrebbero potuto essere largamente più positivi.

“Dobbiamo fornire certezze agli armatori e ai tantissimi clienti del nostro porto: troppe incertezze e indecisioni sul futuro non hanno aiutato, ma ora – conclude Alessandro Santi - la rotta è tracciata verso un futuro di efficienza e innovazione. Il nostro porto può diventare la realizzazione concreta di un sistema virtuoso di investimenti, magari utilizzando in parte il recovery fund, mirato a salvaguardare l’economia e l’ambiente della laguna veneta, di Venezia e Chioggia, patrimonio mondiale ma soprattutto vita per migliaia di lavoratori del porto, della pesca e del turismo”.
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lunedì 9 novembre 2020

Porti: Venezia azzera i diritti di segreteria a tutto il 2021

VENEZIA - L'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale azzera i diritti di segreteria per alcune categorie di utenti da ora fino a tutto il 2021. L'intento - si legge in una nota - è quello di aiutare le imprese insediate nei porti di Venezia e di Chioggia a far fronte al periodo di forte difficoltà, dovuta anche al perdurare della pandemia, al conseguente calo dei traffici e ai costi accessori che questa comporta.

A beneficiare della misura saranno le aziende iscritte ai Registri guide e accompagnatori turistici, in tutto circa 700 soggetti fra realtà produttive e persone fisiche ,che si occupano di fornitura di servizi alle navi, alle merci e ai passeggeri. Queste aziende sono tenute per legge a iscriversi a un apposito registro, rinnovando annualmente l'adempimento a proprie spese, e solo dopo possono richiedere i permessi necessari per operare in porto. La misura introdotta dall'AdSP a favore delle aziende sospenderà il pagamento di questa iscrizione per oltre un anno, per un ammontare complessivo di oltre 30 mila euro.
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venerdì 7 agosto 2020

Venezia Port Community: "Fermiamo la 'dance macabre' sui destini dello scalo"


VENEZIA - Continua il balletto sulle sorti del porto di Venezia, ma ormai questo balletto si è trasformato in una dance macabre. La Venezia Port Community non entra nel merito della crisi istituzionale dell’Autorità di Sistema Portuale, nè tantomeno sui motivi e la scelta del ministro dei Trasporti di nominare Commissario straordinario a questo punto l’ex Presidente Pino Musolino generando un ulteriore strappo istituzionale all’interno della stessa Autorità. Ma entra a gamba tesa sul significato pratico di questa empasse, che sposta ulteriormente in avanti, quasi a tempo indeterminato, le scelte operative indispensabili per garantire non solo un futuro, ma anche un presente al porto.

Scelte operative che riguardano – come ormai noto a tutti – «ma forse non al Governo» la manutenzione dei canali, i fondali, il piano morfologico della Laguna.

É l’ora di affermare o forse di ribadire che è scattata per le Istituzioni l’ora delle responsabilità rispetto alle quali saranno chiamate a rispondere e non solo agli imprenditori e ai lavoratori del porto. E ciò significa da subito comprendere di quali poteri possa disporre il Commissario e quali confini circoscrivano la cosiddetta ordinaria gestione.

«Ci troviamo a confrontarci – afferma Alessandro Santi, coordinatore della Venezia Port community – con una macchina amministrativa, quella della dell’Autorità di Sistema Portuale, non solo in stallo ma ormai dilaniata da lotte intestine che ne minano l’attività non solo straordinaria ma anche ordinaria quale gli escavi, il lavoro portuale e le concessioni. Azioni legali incrociate hanno indebolito il Presidente ora Commissario e azzerato l’organo decisionale primario della AdSP (il comitato di gestione) mettendo il porto in una situazione di debolezza sia interna (nessuna decisione viene presa o azione intrapresa) che esterna laddove gli oppositori del porto trovano terreno fertile nel contestare e metterne in stallo tutte le attività. Per non parlare degli effetti del cosiddetto Decreto Semplificazioni che in porto sta generando ulteriori complicazioni e complessità di vario genere. Ora è il momento di usare il massimo pragmatismo e lavorare tutti insieme affinchè i problemi siano affrontati e risolti e ciò passa anche attraverso la possibilità concreta del Commissario di affrontare queste tematiche, ivi comprese quelle relative alla ripresa del mercato crocieristico».

Purtroppo, ad aggravare ulteriormente la crisi ormai strutturale del porto contribuisce – secondo la Community – una campagna elettorale che inevitabilmente trasforma in slogan necessità che sono cogenti, lasciando campo aperto a chi ormai da anni demonizza il porto, chiudendolo in una morsa fra negazione del diritto al lavoro e mancato rispetto di norme vigenti. 20.000 posti di lavoro sono oggi in discussione e a rischio, 20.000 famiglie che si preparano a scaricare la loro rabbia nelle urne elettorali e che sopportano sempre meno la licenza incondizionata a proporre la verità del non lavoro e della decrescita felice a chi evidentemente non ha il problema di portare a casa uno stipendio a fine mese.
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mercoledì 22 luglio 2020

Porti: anche Venezia scende in campo per far ripartire le crociere


VENEZIA - La Venezia Port Community, che rappresenta i principali operatori portuali e turistici della città, scende in campo nel mercato delle crociere lanciando un appello al Governo affinché fissi urgentemente una data per la ripartenza dell’attività crocieristica dai porti italiani.

“Il tempo delle parole si è esaurito – sottolinea Alessandro Santi, coordinatore della Community, nonché presidente dell’Associazione agenti marittimi veneziani – ed è ormai urgentissimo passare ai fatti, fissando subito una data per la ripartenza delle crociere, ferme qui a Venezia ormai dal novembre scorso”.

“La riapertura c’è stata per tutte le altre attività turistiche – prosegue il coordinatore della Community – non per le crociere, nonostante siano stati predisposti i necessari protocolli di sicurezza ai tavoli tecnici nazionali ed esistano quindi tutte le precondizioni per operare in massima sicurezza”, rivitalizzando anche quell’indotto esteso che a Venezia è in ginocchio, con conseguenze occupazionali gravissime.

Per Vladimiro Tommasini, presidente della Cooperativa Portabagagli del Porto di Venezia, “la situazione è ormai insostenibile”. “Abbiamo adottato – precisa – protocolli operativi stringenti e siamo pronti, aspettiamo solo che arrivi la prima nave. Se per i mesi invernali, pur non avendo lavoro, abbiamo dato fondo alle nostre risorse garantendo lo stipendio, utilizzando per i mesi successivi ammortizzatori sociali che si sono esauriti, ora reclamiamo una cosa sola: lavoro, anche per i molti addetti stagionali rimasti oggi senza reddito”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche le agenzie turistiche, raccolte nelle sigle FIAVET Veneto e TURIVE:  “Il turismo manifesta prudenti ma costanti segnali di ripresa; l’unico settore ancora fermo è quello delle crociere, non possiamo attendere ancora; se la ripartenza non si concretizzerà ad agosto c’è il rischio di dover aspettare fino a maggio 2021 e questa sarebbe una catastrofe per molte aziende e centinaia di famiglie. Per non parlare delle conseguenze sul territorio derivanti dalla scomparsa di un turismo organizzato di valore, che richiede servizi e lascia ricchezza sul territorio, dai negozi ai ristoranti, dagli alberghi alle vetrerie”.

L’appello è raccolto e condiviso anche da tutti gli operatori portuali dei servizi, dai servizi tecnico nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori), dai trasportatori che lavorano per le provviste di bordo delle compagnie, dagli autisti NCC e dai tanti lavoratori delle società di granturismo, taxi e lancioni, pronti a mobilitarsi per sollecitare una luce verde dal Governo.

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lunedì 20 luglio 2020

Venezia port Community: "Verso l’annientamento delle Repubbliche Marinare"


VENEZIA - “Non ci erano riusciti i Saraceni ad annientare le due Repubbliche Marinare, la Superba, ovvero Genova e la Serenissima di Venezia; ci sta riuscendo oggi Roma”. Così Alessandro Santi, Presidente degli agenti marittimi veneziani e coordinatore della Venezia Port Community che rappresenta il mondo imprenditoriale e associativo portuale e marittimo della città e che sta accogliendo sempre più consensi e adesioni, sintetizza i danni che le due principali porte attraverso le quali transita la linfa vitale per il sistema produttivo italiano, stanno subendo a causa di precise responsabilità delle Istituzioni nazionali e dei ritardi nell’esecuzione di lavori, nonché di mancati controlli, che avrebbero dovuto essere eseguiti da anni.

“Genova e Venezia vivono in parallelo – sottolinea Santi – ore drammatiche. Da un lato, lo scalo ligure e più in generale la portualità e il sistema logistico della Liguria, sono annientati dalla concentrazione delle verifiche di sicurezza a tutto il nodo autostradale genovese con cantieri che stanno paralizzando da settimane la viabilità e provocando flessioni di traffico portuale superiori al 30%; dall’altro Venezia sta subendo l’inesorabile interramento dei suoi canali di accesso al porto, per i quali si attende da anni una manutenzione anche nel febbraio scorso ri-promessa dal Ministro De Micheli”.

Secondo la Venezia Port Community esiste una sola differenza rispetto a un processo di annientamento del sistema portuale e logistico. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato l’intenzione di incontrare i rappresentanti delle categorie imprenditoriali che domani scenderanno in piazza. A Venezia non è accaduto neppure questo e alla protesta nei canali ha fatto seguito una promessa non mantenuta e poi mesi di colpevole silenzio. Evidentemente la prossima volta le imbarcazioni e i manifestanti che scenderanno nei canali della Serenissima saranno molti di più.
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giovedì 18 giugno 2020

Federagenti: “Anche Venezia nella lista dei porti sotto scacco”


ROMA - “Andando avanti di questo passo, non vorremmo essere costretti a interrogarci su chi fra i 15 Presidenti dei porti italiani, sedi di Autorità di Sistema Portuale, riuscirà a concludere il suo mandato senza essere colpito o affondato, o da “mozioni di sfiducia” o da provvedimenti giudiziari”. Secondo Gian Enzo Duci, Presidente della Federazione italiana agenti marittimi, la bocciatura del bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ovvero quella che governa il porto di Venezia, con il possibile strascico di un commissariamento del Presidente in carica, Pino Musolino, riaccende (a meno di due settimane dalla decapitazione del porto di Trieste), pesanti perplessità sul futuro della portualità italiana e sul rischio di uno scenario in cui a essere premiati potrebbero essere solo i Presidenti di porto, che preferiscano assumere con estrema prudenza qualsiasi tipo di scelta proprio per tenersi alla larga dai “siluri” che con sempre maggiore intensità attraversano le acque portuali”.

“Non è solo un problema di solidarietà personale a un Presidente – afferma Duci – ma anche un problema operativo serio: già 8 porti su 15 sono entrati nel frullatore di sfiducia o di inchieste giudiziarie, al punto di parlare di vero e proprio conto alla rovescia verso il totale azzeramento in banchina delle scelte compiute dall’ex ministro dei Trasporti, Graziano Delrio”. “Nel caso specifico di Venezia – prosegue il Presidente di Federagenti – il bilancio sul quale aveva dato parere favorevole a maggioranza l’Organismo di partenariato e quindi le categorie imprenditoriali che in esso sono rappresentate, quindi i Revisori dei conti, è stato bocciato per il voto contrario del Comitato di gestione nel quale sono rappresentate le Istituzioni locali. Una scelta che per legge deve essere motivata dall’emergere di precise inadempienze e violazioni”.

“Di certo – conclude Gian Enzo Duci – nel momento in cui i porti dovrebbero imprimere una spinta decisiva al rilancio del sistema Paese, incidendo in modo determinante sul sistema produttivo, cosí come sul settore turistico, la nuova ondata di sfiducia non soffia propriamente nelle vele del sistema portuale un vento che fa vincere le regate al Paese. E come operatori del settore questo degrado non puó non sollevare crescenti preoccupazioni”. “E proprio per questo non possiamo non interrogarci – afferma Alessandro Santi, Presidente di Assagenti Venezia – su cosa accadrà domani: Venezia è un porto che ha bisogno di scelte rapide su temi come la manutenzione dei canali, i dragaggi, l’ingresso delle grandi navi. La discontinuità nella governance potrebbe generare ulteriori criticità per la soluzione di problemi che in alcuni casi timidamente si stavano avviando verso risultati concreti e per altri che potrebbero ora apparire alla stregua di vere e proprie vie senza uscita”.
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mercoledì 18 dicembre 2019

Venezia: compagnie crociera donano 1 mln e Vtp

VENEZIA - Le maggiori compagnie crocieristiche consegneranno al sindaco Luigi Brugnaro un contributo di oltre 1 milione di euro a supporto delle iniziative di ripristino e restauro della città dopo l'eccezionale acqua alta di novembre.

Al raggiungimento della somma hanno contribuito le principali compagnie di crociera che raggiungono Venezia quali Royal Caribbean, Msc Crociere, Costa Crociere e Norwegian Cruise Lines, cui si aggiungono Global Ports Holding e a Venezia Terminal Passeggeri e altre compagnie di crociera, tra cui Sea Cloud Cruises che hanno risposto all'appello lanciato da Vtp (Venezia Terminal Passeggeri) per dare il proprio contributo alla rinascita della città.

"Abbiamo seguito con apprensione gli avvenimenti del 12 novembre e subito ci siamo resi conto che la situazione era molto complessa e che la conta dei danni si sarebbe protratta per mesi - ha dichiarato Kelly Craighead, President & ceo di Clia in rappresentanza di tutte le compagnie di crociera appartenenti all'Associazione -. È con questo spirito e con il massimo rispetto per la città e i suoi abitanti che abbiamo deciso di non adottare uno specifico progetto, ma di affidare al primo cittadino di Venezia una somma perché possa far fronte concretamente alle prime, immediate e più urgenti necessità della città e dei suoi cittadini".

L'assegno, ha precisato, "non è solo un atto di mecenatismo verso una delle città più belle al mondo, ma vogliamo che rappresenti la migliore concreta dimostrazione del rispetto che le portiamo".
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