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venerdì 26 gennaio 2024

Porto di Cagliari, Uiltrasporti: 'Un’altra inaccettabile morte sul lavoro. Mettere in sicurezza porti'

ROMA - “Questo tragico avvenimento rende ancora una volta evidente la necessità di interventi per mettere in sicurezza i porti”. Così il Segretario Generale Claudio Tarlazzi e il Segretario Nazionale Giuliano Galluccio della Uiltrasporti in merito all’incidente avvenuto questa mattina nel porto di Cagliari dove ha perso la vita un operaio di 50 anni.

“Siamo partecipi al dolore della famiglia della vittima e ci siamo vicini a tutti i lavoratori del Porto degli Cagliari, con i quali abbiamo proclamato 72 ore di sciopero contro questa ennesima e inaccettabile morte, avvenuta a meno di un mese di distanza dall’incidente avvenuto a Bari e che dimostra le falle di una rete di sicurezza all’interno dei nostri porti che va migliorata. A questo si aggiunge la necessità di interventi mirati all’aggiornamento continuo delle professionalità e al ricambio generazionale dei lavoratori, interventi attuabili solo attraverso lo sblocco dei decreti attuativi del fondo per l’accompagni all’esodo e attraverso il riconoscimento del lavoro usurante a questa categoria di lavoro”.

“Occorre un fermo intervento - proseguono Tarlazzi e Galluccio - che sblocchi il corto circuito istituzionale che ferma l’attivazione del fondo e un’azione volta a rilanciare i sistemi di presidio e di prevenzione sulla sicurezza in porto. Non possiamo più tollerare questa strage”.
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venerdì 21 aprile 2023

Yacht: la Sardegna lancia sul mare la sfida del polo mediterraneo del superlusso

PORTO CERVO – A sparare il primo colpo è stato l’Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, Giovanni Chessa, che al Forum del lusso possibile di Porto Cervo, ha lanciato il progetto del polo mediterraneo del superlusso sul mare, ovvero un sistema integrato fra cantieri (di costruzione e manutenzione degli yacht), porti, aeroporti (nei tre scali sardi è in arrivo anche un collegamento diretto con Dubai) che conferisca effettivamente alla Sardegna il primato mediterraneo del mercato della grande nautica, con le ricadute che ciò comporta, prima fra tutte una ricaduta occupazionale che significa sei posti di lavoro per ogni metro degli yacht che anche quest’estate sceglieranno le acque italiane come destinazione preferita per il turismo di alta gamma.

Una sfida quella sarda, che – come hanno sottolineato i Ministri Nello Musumeci e Daniela Santanchè – si colloca nell’ottica allargata di un Paese, l’Italia, che punta sul turismo di lusso come eccelenza del Made in Italy.

Una sfida raccolta da Federagenti, che dal 2015 organizza il Forum del lusso possibile e che – come sottolineato dal suo Presidente Alessandro Santi – si prepara da un punto di osservazione privilegiato, a contribuire in modo determinante (attraverso un piano pluriennale) alla costruzione di un Progetto Italia per la marittimità del Paese.

Una sfida che – secondo il Cavaliere del Lavoro, Massimo Ponzellini, Presidente onorario della Bei e attuale Presidente del Centro Giuseppe Bono, ha indicato gli strumenti per cui la Sardegna può e deve diventare l’epicentro del turismo del lusso: una scuola che formi giovani in grado di imprimere un’accelerazione ai grandi progetti, un diverso rapporto con le istituzioni, ma speciale, una Banca, un istituto finanziario sardo “una Mediobanca della Sardegna” in grado di sostenere i grandi progetti parlando lo stesso linguaggio del territorio.
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mercoledì 26 gennaio 2022

Porti, passeggeri in crescita in Sardegna: +38%


CAGLIARI - Crescono i porti sardi dopo l'anno più nero della pandemia: i risultati del 2021 avvicinano gli otto scali al riallineamento col periodo pre Covid-19.

Paradigmatico il traffico passeggeri che registra un +38% rispetto al 2020, passando da circa 2 milioni e 965 mila unità dell'anno precedente, a 4 milioni e 83 mila del 2021. In linea anche il traffico delle rotte inferiori alle 20 miglia (Santa Teresa e Portovesme), che segnano una crescita del 39% (da 492 mila a 684 mila e 500 unità). Positivo, ma ancora al di sotto dei risultati del 2019 (- 87 %), il mercato delle crociere, che ha chiuso il 2021 con un più 731% rispetto al 2020, passando da appena 6 mila e 900 crocieristi, a circa 57 mila e 400 della scorsa stagione.

Dato, comunque, incoraggiante, confortato da una programmazione di scali che, per il 2022, avvicina l'industria crocieristica alla definitiva uscita dalla crisi. Forte recupero anche per il settore delle merci che, globalmente, chiude il 2021 con un più 15 per cento rispetto all'anno precedente (da poco più di 38 milioni e 362 mila tonnellate del 2020 a 44 milioni e 136 mila circa dell'annualità appena chiusa).

Riallineamento al periodo pre Covid pressoché raggiunto che si attesta, rispetto al 2019, ad un meno 5 per cento. Segnali positivi - ma c'è ancora tanto da fare - nel settore container. "Chiudiamo il 2021 con percentuali decisamente incoraggianti, che lasciano intravedere una definitiva uscita dal peggiore periodo di crisi - spiega Massimo Deiana, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna - Siamo quindi pronti, in questo 2022, a riguadagnare il culmine della risalita e a guardare al futuro con maggiore ottimismo, consci del fatto che ci attendono nuove ed importanti sfide per il rilancio di settori chiave, tra tutti quello del transhipment di contenitori, ma anche una pianificazione infrastrutturale ed una programmazione dei servizi ai passeggeri che possa conferire nuova linfa vitale e competitività, a livello internazionale, a tutti i nostri 8 porti di competenza".
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sabato 25 settembre 2021

Porto Torres: stagione riparte con Hebridean Sky


PORTO TORRES - Al via la stagione delle crociere anche nello scalo di Porto Torres. Il primo approdo è della Hebridean Sky: è arrivata alle 8 con 85 passeggeri a bordo.

La mini ship della Noble Caledonia, compagnia inglese del segmento lusso ha fatto tappa nel nord Sardegna in un tour che partendo da Portsmouth, passa da Minorca, Maiorca, Porto Vecchio, l'Ile Rousse, Porto Ferraio e Napoli.

Come da protocolli sanitari, per l'approdo della nave della Noble Caledonia sono state adottate tutte le misure di sicurezza per il personale operativo di bordo, per quello a terra dedicato all'accoglienza (autisti, guide turistiche e tour operator) e per i passeggeri. Così come è stata pianificata, a prova di contagio, l'escursione ad Alghero per tutti i crocieristi.
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lunedì 8 marzo 2021

Gare singole per collegamenti Sardegna


ROMA - Dopo le gare per le tratte marittime Civitavecchia-Cagliari e Termoli-Tremiti, in scadenza il 20 aprile, e l'avviso per presentare manifestazioni di interesse per la Civitavecchia-Olbia (termine slittato alle 13 del 31 marzo), il ministero dei Trasporti e Invitalia hanno pubblicato singoli bandi per l'affidamento in concessione del servizio di trasporto di continuità marittima per 60 mesi sulle linee Genova-Porto Torres, con scadenza il 28 aprile, e Napoli-Cagliari-Palermo (29 aprile). Per la prima l'importo a base d'asta è di 25,8mln (109.5 mln i costi operativi stimati), per la seconda 33.6 mln con costi operativi di 89.3 mln. 

Nel frattempo proprio ieri, dopo un incontro con i sindacati di categoria, è emersa la volontà di Tirrenia-Cin - affidataria della convenzione ormai scaduta - di proseguire il servizio sulle rotte da e per la Sardegna e per quella Termoli-Tremiti sino ale 15 marzo. Resta però da definire cosa accadrà dopo, quando i traghetti potrebbero restare fermi in mancanza di una proroga ufficiale da parte del Ministero dei Trasporti, accusato più volte dai sindacati per "l'inaccettabile silenzio" sul futuro dei collegmenti e dei posti di lavoro. L'unico spiraglio arriva dalla compagnia di navigazione che fa trapelare l'intenzione di non lasciare il servizio scoperto né, tanto meno, i passeggeri a terra.
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mercoledì 24 giugno 2020

Porto Torres: 42 milioni per il rilancio dello scalo marittimo


SASSARI - Lo scalo di Porto Torres si prepara al rilancio: un terminal crociere, investimenti immediati per 42 milioni di euro, la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto (Gnl) e la riqualificazione in chiave commerciale e servizi delle aeree retroportuali. Sono i progetti più importanti per il rilancio dello scalo, di cui si è discusso a Sassari nel corso di un vertice strategico fra Consorzio industriale provinciale di Sassari, l'Autorità di sistema portuale del mare della Sardegna e Confindustria centro-nord Sardegna.

Il progetto per un futuro terminal crociere, presentato dall'AdSP, consentirà l'attracco sul lato esterno, di navi di grandi dimensioni e la razionalizzazione del sistema di ormeggi del porto commerciale, porto sempre più vocato al solo traffico passeggeri, che consentirà l'attracco contestuale di cinque navi.

Il Cip, dopo alcuni incontri informali con Snam, ha invece riportato in auge il progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gnl small scale, che avrà una capacità di 10.500 metri cubi e che sarà installato alla radice del molo Asi, su un'area demaniale di circa 6 ettari.

Sempre dal Cip arriva l'idea di acquisire e riqualificare le aree retroportuali per destinarle alla filiera produttiva dell'economia portuale, in linea con il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell'area di crisi complessa. Ciò anche alla luce della prossima realizzazione del travel lift da parte dell'AdSP nel porto industriale che darà slancio all'attività della cantieristica nautica.
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lunedì 22 giugno 2020

Sardegna: in porti termocamere per passeggeri e auto


In base all'ordinanza regionale del 14 giugno, nei principali porti di competenza dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, sono operativi i rilevamenti della temperatura corporea ai passeggeri in arrivo sull'Isola. Negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, il personale dell'Autority è schierato in banchina per monitorare con le termocamere tutti gli sbarcanti, sia a piedi che in auto.

L'obbligo di rilevazione della temperatura è invece a carico delle compagnie di navigazione per la tratta Bonifacio - Santa Teresa. Così come avvenuto nei mesi di lockdown, per i passeggeri senza mezzo al seguito, i controlli sono effettuati direttamente sottobordo, in prossimità del portellone della nave. Tutti quelli in auto, invece, vengono indirizzati verso apposite corsie ad hoc, lungo le quali, prima dell'uscita dall'area ad accesso ristretto e senza scendere dal veicolo, il personale preposto eseguirà le rilevazioni.

Quaranta strumenti di rilevazione sono stati donati dalla Fondazione di Sardegna. Considerato il numero di passeggeri che, stando a stime prudenziali, per i soli arrivi di giugno, luglio, agosto e settembre si avvicina a circa 1,9 milioni (100 mila a Cagliari, 1,1 mln ad Olbia, 410 mila a Porto Torres e 230 mila a Golfo Aranci), l'AdSP prevede una spesa aggiuntiva alla normale gestione della Security pari ad circa 2 milioni di euro.

"Abbiamo preso atto delle disposizioni previste dall'Ordinanza Regionale del 14 giugno scorso e ci siamo attivati, con non poche difficoltà, per affrontare una stagione che, dal punto di vista organizzativo dei porti, si annuncia particolarmente complessa - spiega Massimo Deiana, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna - In attesa di conoscere gli sviluppi della gestione emergenziale da parte degli organi competenti, ci siamo impegnati ad assicurare il servizio con le risorse umane a disposizione nei nostri porti, senza pregiudicare i precipui compiti di istituzionali di security".
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lunedì 21 ottobre 2019

Crociere: è boom in Italia, amate anche dagli under 30


CAGLIARI - Vola l'industria crocieristica italiana. Stando alle previsioni illustrate a Cagliari alla nona edizione dell'Italian Cruise Day, il 2020 sarà l'anno dei record per il traffico negli scali nazionali: 13,07 milioni di passeggeri movimentati (+6,2% sulle stime di chiusura 2019) è il dato che emerge dal report di Risposte Turismo con Civitavecchia leader con 2,7 mln seguita da Venezia con 1,52 mln. Tra i crocieristi cresce - come dimostra un'indagine presentata all'evento - il numero di giovani (under 30): il 68% degli intervistati sceglie questo tipo di viaggio perché dà la possibilità di visitare più luoghi in un'unica vacanza; l'80% ha preferito itinerari mediterranei, pochi i giovani italiani che si sono spinti sino ai Caraibi.

Dall'anno prossimo, inoltre, saranno operativi tre nuovi terminal: quello pugliese di Taranto e i due siciliani di Palermo e Messina. E così le strutture dedicate alle grandi navi saranno 42 in tutta Italia. "Traguardi importanti - spiega il presidente di Risposte Turismo, Francesco Di Cesare - resi possibili dalle scelte di itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione". Tornando alla classifica degli scali più frequentati, discorso a parte merita Venezia, al secondo posto dietro Civitavecchia, che registrerà un calo del -1,6% rispetto al 2019, ma il dato risente dello stallo decisionale relativo all'annosa questione del transito delle navi in laguna.

Ottimi numeri anche per Napoli (+3,7%), Genova (+2,2%) e Livorno (923mila passeggeri movimentati, +10,1%), in crescita a doppia cifra grazie a un calendario accosti distribuito su tutto l'anno, con maggio e ottobre che conteranno il maggior numero di toccate (57 e 60). Quanto alla graduatoria delle toccate nave, sempre in testa Civitavecchia con 827, seguita da Napoli (475) e da Venezia (470). In generale, a fine 2019 il porto di Civitavecchia sarà leader per varietà di portafoglio clienti (scelto dal 55% delle compagnie crocieristiche operative in Italia), seguito da Venezia e Livorno. La compagnia che, nell'anno in corso, ha fatto scalo nel maggior numero di porti italiani (24) è stata Ponant Cruises, seguita da Marella - Thompson Cruises (23) e da Silversea (22). E la Sardegna? Si rafforza l'esperienza del multiscalo e il futuro si chiama home port. (ANSA). YJF-FO/
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venerdì 11 ottobre 2019

Traghetti: il 3,2% del pil sardo è a trazione Onorato


CAGLIARI - Un contributo del 17 percento al fatturato turistico della Sardegna con 1,1 miliardi di spesa complessiva sull’Isola. Ma ancora di più un contributo del 3,2% al PIL sardo e 567 lavoratori sardi occupati stabilmente. Sono questi dati la migliore sintesi della presenza e del ruolo che il Gruppo Onorato, con la sua flotta e i suoi servizi, svolge in Sardegna. Dati emersi dallo studio redatto dalla The European House-Ambrosetti, illustrato da Emiliano Briante, e alla base dell’intervento che l'amministratore delegato del Gruppo, Achille Onorato, ha svolto questa mattina a Cagliari.

Nel rimarcare come da cinque generazioni il Gruppo sia presente sull’Isola e come la terra di Sardegna sia considerata la propria “casa” dalla famiglia Onorato, l'amministratore delegato del Gruppo, nel confermare che le due navi in costruzione in Cina (le più grandi al mondo per questa tipologia di traghetti passeggeri) saranno operative proprio sulle rotte sarde, ha affrontato anche il tema della Convenzione per la continuità territoriale marittima, in scadenza nel mese di luglio dell’anno prossimo.

Nell’offrire la piena disponibilità del Gruppo a mettere a disposizione della collettività e delle istituzioni competenti dati e conoscenze acquisiti in questi anni di attività da operatori del servizio, e non risparmiando critiche rispetto a semplificazioni mediatiche in voga su questo tema, Achille Onorato ha auspicato che la Sardegna contribuisca attivamente alla definizione del nuovo quadro di regole. Messaggio, questo, affermato anche dal Presidente della Regione, Christian Solinas, che ha rivendicato alla Sardegna il diritto di svolgere un ruolo preminente nella definizione delle scelte e ha sottolineato i rischi in atto, inclusa la possibile cancellazione di linee e la brusca riduzione di servizi su altre tratte di collegamento fra la Sardegna e il continente dopo il 21 luglio del 2020, data di scadenza della Convenzione.

Il presidente Solinas ha fatto anche cenno alla necessità di intervenire, con decisioni in tempi brevi, relativamente al porto canale di Cagliari, oggi esposto al rischio chiusura, cogliendo l'opportunità offerta dalla crescita costante delle attività logistiche in Italia e nel mondo. Tema questo sviscerato anche da Paolo Truzzu, sindaco del capoluogo sardo, la cui amministrazione era rappresentata anche dall'assessore Alessandro Sorgia, che ha aperto i lavori. Sono stati quindi illustrati i dati principali emersi dallo studio svolto da The European House-Ambrosetti, in particolare per quanto attiene le ricadute socio-economiche dirette e indirette derivanti dall’attività del Gruppo Onorato sull’Isola. Gruppo che acquista in Sardegna beni e servizi per 31,1 milioni di euro, occupa 567 addetti, paga in Sardegna 17 milioni di euro di stipendi, creando valore indotto per 27,6 milioni di euro e per un totale di 958 occupati.

Le navi del Gruppo trasportano da e per la Sardegna 1,13 milioni di passeggeri, con una spesa turistica generata che supera 1,1 miliardi, la creazione di un valore di 422,2 milioni e 3261 addetti. Movimentano inoltre 4 milioni di metri lineari di carico, per un controvalore economico di merci prodotte in Sardegna pari a 2,1 miliardi di euro. Nel corso della mattinata si è svolta anche una tavola rotonda sulle prospettive economiche dell'isola, a cui hanno partecipato Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna; Dario Scaffardi, amministratore delegato di Saras; Maurizio de Pascale, presidente di Confindustria Sardegna; Alberto Scanu, amministratore delegato Sogaer; Francesco Casula, direttore generale Arborea; Fausto Mura di Confcommercio e Massimo Mura, amministratore delegato di Tirrenia.

Un dibattito dal quale è emersa forte la volontà e la consapevolezza di fare sistema nell'Isola. A chiudere i lavori è stato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, che ha espresso timore per alcune proposte di nuovi modelli di continuità territoriale legati ai contributi dei passeggeri, anzichè alle Compagnie, modello che comporta il rischio di un'esplosione dei costi a carico della comunità non quantificabile e, conseguentemente, può mettere a rischio il sistema stesso della continuità territoriale.
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lunedì 7 ottobre 2019

Italian Cruise Watch: "Italia leader nel Mediterraneo, ma attenti a Spagna"


CAGLIARI - La medaglia d'oro delle crociere nel Mediterraneo va senza dubbio all'Italia con circa il 40 per cento del traffico complessivo. Un anno senza precedenti: prevista - ma il conto si farà alla fine dell'anno - una crescita sia nel numero dei passeggeri (poco oltre i 12 milioni, più 8,8% sul 2018) sia per le toccate nave (4.857, più 3,2%). Sono alcune anticipazioni di Italian Cruise Watch fornite in vista della nona edizione di Italian Cruise Day, forum nazionale del settore con oltre duecento operatori, in programma a Cagliari venerdì 18 ottobre.

Ben 9 gli scali italiani nella top 20 dei porti crocieristici mediterranei, quattro sono tra i primi dieci. Civitavecchia manterrà la seconda posizione alle spalle di Barcellona sia per numero di passeggeri (2,56 milioni, più 4,94% rispetto al 2018), sia di toccate nave (827, più 8,82). Le altre in classifica: Venezia quinta, Genova sesta, Napoli settima. Poi Livorno (11/a), Savona (15/a), La Spezia (16/a), Bari (18/a) e Palermo (19/a).

A livello regionale la Liguria riguadagnerà a fine 2019 la prima posizione per traffico crocieristico con 2,89 milioni di passeggeri in otto scali superando il Lazio, al secondo posto con 2,57 milioni di persone a bordo nonostante il più 4,9% rispetto al 2018. Sul terzo gradino del podio il Veneto con 1,55 milioni di passeggeri.
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venerdì 4 ottobre 2019

Msc crociere al terminal Grendi di Cagliari


CAGLIARI - Msc Crociere stringe un accordo per l'accoglienza delle navi nel terminal Grendi del porto canale di Cagliari. Lo scalo industriale del capoluogo prova a ripartire da questa intesa. Con numeri alla mano: per la nave Avra Miteras, Grendi si è occupata della movimentazione di 305 pezzi: 184 per lo sbarco e 121 per l'imbarco. Il porto canale però deve risolvere il problema dei vincoli sul paesaggio: la società di trasporti marittimi vorrebbe realizzare un nuovo magazzino, ma per ora è tutto bloccato.

"Questo nuovo accordo con le navi dell'armatore Aponte - spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi - è l'espressione concreta di che cosa vuol dire fare sistema per dare nuova linfa ai traffici sardi e non fare estinguere definitivamente la possibilità per le imprese isolane di avere un collegamento diretto con i mercati internazionali". A disposizione di Msc e di eventuali altri operatori ci sono i servizi di Fds, società terminalistica partecipata al 75% da Grendi e al 25% da Cacip, il Consorzio industriale provinciale.

"Perché si possa parlare di un vero rilancio del porto canale, però - sottolinea Musso - non bastano queste soluzioni temporanee. Occorrono soluzioni più stabili che permettano di sfruttare le infrastrutture presenti, dando la possibilità al mercato sardo di poter contare, in maniera duratura, su una rete efficiente di trasporto container rivolta al mercato estero". In passato il traffico a Cagliari ha raggiunto il valore di 50.000 Teu. "Numeri che non possono essere trascurati - dice l'Ad di Grendi - La mancanza di un collegamento diretto con le reti di distribuzione internazionale porterebbe un handicap significativo, sia economico che in termini di tempo, allo sviluppo del tessuto produttivo sardo. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida per gestire questo traffico".

Grendi ha già investito in un magazzino di 10.000 mq che è divenuto un hub per il deposito e la distribuzione dei prodotti Barilla in Sardegna. "Da tempo manifestiamo la volontà di raddoppiare l'impegno a Cagliari - ribadisce Musso - costruendo un secondo magazzino che avrebbe importanti ricadute occupazionali, ma ora è tutto fermo".
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mercoledì 2 ottobre 2019

A Cagliari l'Italian Cruise Day 2019


CAGLIARI - Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica e l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna sono liete di invitarvi alla conferenza stampa di presentazione della nona edizione di Italian Cruise Day, il forum di riferimento per l’industria crocieristica in Italia.

La conferenza stampa si terrà lunedì 7 ottobre 2019 alle ore 11.00 presso sede dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, Viale Trieste, 105 - Cagliari

Interverranno:

Francesco di Cesare, Presidente Risposte Turismo
Giovanni Chessa, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna

Nel corso della conferenza stampa verranno presentati in anteprima alcuni dati contenuti all’interno della nuova edizione dell’Italian Cruise Watch, il rapporto di ricerca di riferimento sul settore crocieristico in Italia curato da Risposte Turismo che sarà presentato durante l’Italian Cruise Day in programma venerdì 18 ottobre a Cagliari presso la Ex Manifattura Tabacchi.

Nella speranza di potervi incontrare in tale occasione vogliate gradire i nostri più cordiali saluti.


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lunedì 15 luglio 2019

Sardegna: la scommessa è su home port e multiscalo


Un appeal crescente con oltre mezzo milione di crocieristi in Sardegna e circa 250 toccate nave all'anno. Ma il vero obiettivo è fare il tanto atteso salto di qualità: la trasformazione degli scali principali, Cagliari ed Olbia, in home port e l'introduzione del multiscalo in un unico itinerario. Crociere che partono dalla Sardegna e doppi o tripli approdi come prima nuova frontiera.

Tuttavia, tra la toccata semplice dei giganti del mare e l'home port, con la possibilità di imbarcare i turisti dall'Isola, ci sono almeno due aspetti da migliorare: i trasporti aerei e l'offerta alberghiera "non pienamente adeguata". Lo rivela una ricerca affidata dall'Autorità di sistema portuale della Sardegna alla società di consulenza "Risposte turismo".

Positivi invece altri fattori: accessibilità interna, distanza tra porto e centro città, affidabilità degli operatori. Un'altra possibilità di sviluppo indicata nella ricerca è quella del multiscalo, la seconda nuova frontiera: la Sardegna potrebbe essere in grado di accogliere più attracchi di una nave che magari oggi fa tappa a Olbia e domani a Cagliari? Qualcosa è già stata fatta: il giro dell'Isola (almeno 2 tappe) rappresenta già l'8,3% sul totale. Ma secondo lo studio, occorre "riuscire a presentarsi con un'offerta variegata". Cioè dare un'occasione di visita diversa, ad esempio, da Cagliari a Olbia.
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lunedì 10 giugno 2019

Porto di Cagliari, Uiltrasporti: basta lasciare i porti abbandonati a se stessi


ROMA - “Nonostante il Sindacato da molto tempo avesse lanciato l’allarme sul traffico container nel porto di Cagliari, gestito dal terminalista Contship Italia, di proprietà della multinazionale Eurokai, il Governo italiano ha lasciato che le cose degenerassero, rimettendo nelle sole mani di un privato, dopo tanti sacrifici dei lavoratori e tanti strumenti messi a disposizione dell’impresa, il destino di una attività fondamentale per il Paese e per la ragione Sardegna”. Ad affermarlo il Segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi.

“E’ evidente – prosegue Tarlazzi – che la politica portuale del Paese non sta andando bene, se un concessionario di un bene demaniale portuale tanto importante e strategico per il sistema Paese, può di punto in bianco dare forfait e decidere di chiudere, annullando tutti gli impegni con i clienti e avviando la procedura di licenziamento per 210 lavoratori altamente specializzati.

“E’ necessario che con urgenza il Governo istituisca anche a Cagliari l’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e la riqualificazione professionale dei portuali, come fatto per i porti di Taranto e di Gioia Tauro, per dare protezione e tutela ai lavoratori coinvolti dalla crisi Contship e non disperdere professionalità preziose per la vita del porto.

“Ma tutto questo ribadisce ancor di più l’improcrastinabilità che il Governo attivi urgentemente i tavoli istituzionali previsti dalla riforma e dal correttivo Porti, per assicurare la governance del sistema portuale italiano, che non può essere abbandonata a se stessa come fatto finora in questi mesi, ma che ha bisogno di certezze e strategie complessive condivise,  per mantenere i traffici e per acquisirne di nuovi, traffici necessari alla ripresa del Pil e alla ripartenza economica ed occupazionale del Paese”.
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lunedì 22 ottobre 2018

Italian Cruise Watch: flessione a Cagliari ma trend in crescita

CAGLIARI - L'Italian Cruise Watch stila le previsioni per il 2019, che vedono il porto di Cagliari registrerà una flessione sia nel numero di passeggeri movimentati (316 mila, -16% sulle proiezioni di chiusura 2018), sia nelle toccate nave (108, -23%). Dopo il boom registrato nel 2017 e la flessione attesa per a fine 2018, nel prossimo anno è prevista dunque una contrazione del traffico crocieristico. I numeri restano comunque alti: sarà per lo scalo il terzo risultato di sempre. Nel corso del 2019 saranno 22 le compagnie di crociera che scaleranno nel porto cagliaritano, tra cui SeaCloud e Oceania, non presenti quest'anno.

Cagliari vedrà rafforzato il suo ruolo di home port con quasi un raddoppio del numero di passeggeri che si imbarcheranno e sbarcheranno nel proprio terminal. Da segnalare, infine, l'ingresso nel 2019 di Porto Torres tra i primi venti scali d'Italia grazie alla piena operatività infrastrutturale, con il completamento da parte dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna degli interventi di dragaggio del bacino del porto e i lavori dell'antemurale realizzati.
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martedì 24 luglio 2018

Olbia: porto pronto per le navi di ultima generazione

E' tutto pronto nel porto di Olbia per le navi di ultima generazione. Firmato il contratto con la società Zeta Srl per la prima tranche dei lavori di manutenzione dei fondali. La società chioggiana, una volta rilevate e analizzate le campionature dei fondali e ottenuto il via libera della Conferenza di Servizi, attuerà il livellamento dei cumuli di sabbia nella parte centrale del canale di accesso in porto, riportando i fondali ad una profondità tale da consentire il transito di navi con pescaggio superiore agli 8,5 metri.

Prevista anche la rimozione di cumuli sabbiosi negli specchi acquei davanti ai moli solitamente destinati all'ormeggio dei giganti del mare: già in fase di definizione le procedure di affidamento che, subito dopo la fine della stagione estiva e la conseguente diminuzione delle frequenze giornaliere dei traghetti da e per lo scalo olbiese, interesserà la darsena interclusa tra i moli 3 e 4 e il lato est del porto (moli 7-8-9), regolarmente dedicati alle crociere.

Anche in questo caso, l'obiettivo è quello di livellare i fondali ad una profondità tale da consentire l'ormeggio confortevole anche per navi di maggiore stazza. Ad entrambi gli interventi seguirà una più ampia operazione di dragaggio che assicurerà la navigabilità con una profondità dei fondali, in particolare per la canaletta di accesso al golfo, non inferiori agli 11 metri e, per quanto riguarda il porto Cocciani e i moli dell'Isola Bianca, non minori di 10.
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venerdì 18 agosto 2017

Lo Yacht Club Costa Smeralda festeggia 50 anni

OLBIA - Parte un settembre molto denso di appuntamenti per lo Yacht Club Costa Smeralda, in cui sono in programma due campionati mondiali, Rolex Maxi72 e Audi J/70 World Championship, l'Audi Sailing Champions League e l'organizzazione di One Ocean Forum.

Gli scafi pre-iscritti alla Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds, prevista dal 3 al 9 settembre, sono 48, mentre l'Audi J/70 World Championship, dal 12 al 16 settembre, ha registrato 173 adesioni da 24 nazioni, un record non solo per la classe monotipo del momento ma in termini assoluti per un campionato iridato per barche a chiglia.

Il 10 settembre, a cavallo fra le due manifestazioni, si terrà la Yccs 50th Anniversary Regatta. Sarà aperta a tutti gli yacht di dimensione superiore ai 20 piedi dotati un certificato di stazza ORC, ORCsy o IRC. A seguire, dal 22 al 24 settembre, ritorna per la terza volta l'Audi Sailing Champions League, la finale per i migliori team di yacht club qualificatisi in tutta Europa nella propria lega nazionale.

Defender è il team del Deutscher Touring Yacht-Club, vincitore nel 2016 della finale a Porto Cervo ma sono attesi a sfidarlo oltre 30 team che si alterneranno nei "voli" a bordo dei J/70 dello Yccs.
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venerdì 5 maggio 2017

Cagliari, 5 navi con 10mila turisti: è record

CAGLIARI - Cagliari ha messo a segno un record nella storia delle crociere nel porto cittadino: martedì prossimo, 9 maggio, è previsto l'arrivo di ben cinque navi. Per un totale di oltre diecimila turisti. Si tratta di MSC Armonia, MSC Splendida, Albatros, Arcadia della P&O Cruises e Norwegian Spirit della Norwegian Cruise Line. Attraccheranno al Molo Rinascita, al Sabaudo e all'Ichnusa. Il 2017 si conferma un anno da incorniciare per lo scalo sardo, con oltre 420.000 crocieristi previsti e 164 navi. Nel solo mese di maggio ci saranno ben ventinove approdi.

"Un evento eccezionale - sottolinea il comandante Roberto Isidori, commissario straordinario dell'Autorità Portuale - mai avvenuto prima nel nostro porto, che impegna particolarmente la Capitaneria e l'Authority e che è stato possibile realizzare grazie alla sforzo di tutte le istituzioni locali, il cluster marittimo, gli agenti e i rappresentanti di categoria delle attività produttive cittadine". La conferma che le vacanze del mare stanno dando una grossa mano all'economia del sud Sardegna.

"Cagliari sta reagendo benissimo allo sviluppo dell'industria crocieristica, con un ventaglio di servizi di grande livello e il mercato ci premia con la giornata del 9 maggio e con una stagione da record. Il nostro scalo - precisa Isidori - sarà per il 2017 uno di quelli che crescerà maggiormente, confermandosi quale primo scalo sardo e tra i primi in Italia".
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venerdì 7 aprile 2017

Porti: +17% passeggeri negli scali del nord Sardegna

Sono quasi 4,5 milioni di passeggeri, circa 650 mila in più rispetto al 2015 (+ 17,2%). Un dato complessivo che porta gli scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres ai primi posti nel Mediterraneo. Si tratta del dato emerso oggi nel corso della seduta del Comitato portuale per il consuntivo e la relazione annuale di chiusura dell'attività del 2016 nel nord Sardegna.

Tenuta, invece, per le crociere: 135 navi per un totale di 210.386 crocieristi, 28 mila in meno dell'anno precedente (149 scali registrati). Sulle opere portuali deciso impulso è stato dato alla programmazione di interventi di riqualificazione degli spazi portuali e manutenzioni straordinarie. Tra queste, la prosecuzione, con la consegna del progetto alla Commissione VIA, dell'iter dell'Hub portuale di Porto Torres (Antemurale); l'apertura della strada di collegamento viario nelle aree del Porto commerciale dello scalo turritano; la riqualificazione della Stazione Marittima di Golfo Aranci e la risistemazione e potenziamento dell'illuminazione portuale.

"Nonostante il 2016 possa essere considerato un anno di transizione verso l'accorpamento delle Autorità Portuali - ha dichiarato Pietro Preziosi, commissario straordinario dell'Autorità Portuale del Nord Sardegna - la relazione annuale approvata in Comitato rappresenta un bilancio di attività tutt'altro che ordinaria. Quella che consegneremo alla nuova Autorità di Sistema Portuale è una realtà vivace e dai potenziali di crescita enormi, i cui risultati positivi continueranno a vedersi anche nel 2017".
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mercoledì 1 febbraio 2017

Sardegna da scoprire: perle del cagliaritano e dintorni

Terra antica, ricca di tesori naturali e paesaggistici unici al mondo: questa è la Sardegna. Purtroppo il turismo balneare spesso trascura un’ampia fetta del patrimonio dell’isola, relegando gemme naturalistiche di notevole bellezza a un ruolo di secondo piano. Ma i viaggiatori curiosi, e desiderosi di esplorare il territorio sardo nella sua vera essenza, hanno opzioni infinite. Ecco allora una breve panoramica su una delle attrattive naturali più interessanti della Sardegna: le grotte carsiche.

Questi fenomeni, frutto dell’erosione delle rocce a seguito di infiltrazioni d’acqua, si manifestano un po’ in tutta l’isola, ma si concentrano con una notevole frequenza nel cagliaritano. Un classico esempio sono le Grotte Is Zuddas, nel Basso Sulcis: ad appena 60 chilometri di distanza dal capoluogo, rappresentano una delle formazioni di questo tipo più particolari sul territorio nazionale. Infatti, oltre al suggestivo alternarsi di stalattiti e stalagmiti, le grotte presentano differenti tipologie di speleotemi, tutti di grande fascino. Ad esempio, sono presenti impressionanti colate di cascate pietrificate e un ampio tappeto di cannule, ovvero aghi di aragonite che vanno a formare stalattiti tubolari, le quali, poste una accanto all’altra, creano uno spettacolo visivo davvero unico. Alcune di esse si sono sviluppate attraverso traiettorie caotiche, ramificandosi in tutte le direzioni, e prendono il nome di “fiori di roccia”, proprio per la particolare forma assunta. Di certo, le Grotte is Zuddas sono le prime a cui far visita se si soggiorna in un hotel a Cagliari: le trovate a Santadi, un comune della provincia del Sud Sardegna, a cui è possibile arrivare tramite la SS130, da seguire sino a Siliqua, dove bisogna imboccare la SS293 che porta a destinazione.

Non distante, a circa 40 chilometri da Santadi e 49 da Cagliari, si può invece visitare la Grotta di San Giovanni. Anche in questo caso, ci si trova di fronte a un monumento naturale di grande fascino, protetto dall’Assessorato alla difesa dell'ambiente della Regione Autonoma della Sardegna, che ne ha decretato la chiusura al traffico per preservarne l’estetica. La grotta è sempre stata una meta ambita dagli sportivi di tutta Europa, per via delle pareti rocciose che la circoscrivono tra le vette del Monte e Punta San Michele, affacciandosi sugli splendidi paesaggi aspri del Sulcis. L’interno del monumento custodisce una cappella dedicata al santo omonimo e diversi reperti archeologici, che le conferiscono un’aura misteriosa e scenografica. Molto semplice da raggiungere: dal capoluogo, vi basterà imboccare la SS130 per arrivare a destinazione.

Ovviamente, nei dintorni si trovano molti altri luoghi d’interesse: oltre alle dieci cose da non perdere a Cagliari segnalateci da Expedia, meritano assolutamente una visita il sito archeologico di Montessu, la Laguna di Santa Caterina, la Torre del Budello e i borghi di Nuxis e Teulada, giusto per citare alcuni degli imperdibili che costellano il sud dell’isola.
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