giovedì 16 luglio 2020

Shipping, studio: 41 navi "perse" nel 2019


Un nuovo studio lancia un nuovo allarme sullo shipping mondiale. In tutto il mondo nel 2019, sono state 41 le navi perse, cioè danneggiate irrimediabilmente fra naufragi, incendi, maltempo e attacchi di pirateria e uscite dalle flotte. Rispetto all'anno precedente il 20% in meno e in calo del 70% in dieci anni.

Aumenta in compenso il numero di incidenti di navigazione (2.815, il 5% in più) soprattutto di minore entità, crescono le richieste di risarcimento per problemi ai macchinari, e a preoccupare di più è il settore ro-ro. Sono alcuni dati del Safety & shipping review 2020, studio sulla sicurezza e sugli incidenti nel settore marittimo di Allianz global corporate & specialty SE (Agcs), che indica anche i maggiori rischi per il futuro.

Gli effetti del coronavirus sono al primo posto, in quanto potrebbero avere un forte impatto sulla sicurezza e la gestione del rischio, a causa soprattutto dell'impossibilità dei cambi di equipaggio e l'interruzione di servizi e manutenzione, ma ci sono anche le tensioni geopolitiche e il rischio degli attacchi cyber alle flotte. "In particolare in Medio Oriente e in Cina. E si segnala un aumento del +400% dei tentativi di cyber-attacchi nel settore marittimo dopo l'epidemia del coronavirus" sottolinea lo studio.
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