martedì 19 novembre 2019

Adria Ferries anticipa la norma meno zolfo

ANCONA - La compagnia di navigazione Adria Ferries (gruppo Frittelli Maritime), leader nei collegamenti tra Italia e Albania, nel porto di Ancona ha anticipato la direttiva sulla riduzione di zolfo nelle emissioni, in vigore dal primo gennaio 2020, rinnovando i sistemi di scarico della propria flotta per contribuire alla tutela dell'ambiente e alla sostenibilità. La Normativa Imo prevede che le navi di qualsiasi bandiera dovranno utilizzare combustibili con tenore di zolfo in massa non superiore allo 0,5% (3,5% il limite sinora tollerato) con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento atmosferico. Adria Ferries ha dotato due navi, Af Marina e la new entry Af Claudia, di apparecchiature di lavaggio dei gas di scarico, chiamate scrubbers, in grado di ridurre drasticamente tramite l'acqua di mare la quantità di zolfo presente nei fumi prodotti, una tecnologia fornita dalla Croe (Cross Ocean Engineering), attiva nel settore dal 1907, e che ha comportato circa 8 milioni di investimenti, compresi i mancati ricavi per il fermo delle due imbarcazioni. La terza nave, Af Francesca, utilizza invece carburante a basso contenuto di zolfo (0,5%). Secondo il ceo di Adria Ferries Alberto Rossi, "la scelta di queste tecnologie garantisce non solo il rispetto delle normative, ma anche dei valori cardine della visione aziendale: avanguardia e sostenibilità, intesa in senso lato.

Non solo ambientale, ma anche etica e sociale, con grande apertura ai giovani: abbiamo fatto 24 tirocini nel 2019". La sostenibilità caratterizza la cosiddetta fase 2 dell'azienda, dopo la fase uno che ha segnato la crescita della compagnia, fondata nel 2004 per gestire i collegamenti con l'Albania in precedenza assicurati da Adriatica di Navigazione (poi assorbita in Tirrenia) e cresciuta sino ad assicurare traversate da Ancona, Bari e Trieste verso Durazzo. Af Claudia, l'ultimo acquisto della compagnia, entrerà in servizio da domani: 2.040 metri lineari suddivisi tra 140 camion e 75 auto, 950 passeggeri, 76 cabine e 22 nodi di velocità, il nuovo traghetto rappresenta per Adria Ferries l'occasione per sperimentare una serie di servizi integrati e sempre più evoluti. Sono già in programma lavori di restyling, in particolare delle aree comuni, e di ampliamento (con il raddoppio della capienza passeggeri) entro l'estate 2020 con l'obiettivo di avere una nave sempre più "passenger friendly". Nel 2020, ha annunciato Rossi, affiancato dall'ad di Adria Ferries Andrea Lucidi e da Roberto Mataloni, del cda della compagnia di navigazione, vedrà anche il trasferimento dell'azienda nella nuova sede nei pressi del Passetto.(
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