mercoledì 24 giugno 2020

Porto Torres: 42 milioni per il rilancio dello scalo marittimo


SASSARI - Lo scalo di Porto Torres si prepara al rilancio: un terminal crociere, investimenti immediati per 42 milioni di euro, la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto (Gnl) e la riqualificazione in chiave commerciale e servizi delle aeree retroportuali. Sono i progetti più importanti per il rilancio dello scalo, di cui si è discusso a Sassari nel corso di un vertice strategico fra Consorzio industriale provinciale di Sassari, l'Autorità di sistema portuale del mare della Sardegna e Confindustria centro-nord Sardegna.

Il progetto per un futuro terminal crociere, presentato dall'AdSP, consentirà l'attracco sul lato esterno, di navi di grandi dimensioni e la razionalizzazione del sistema di ormeggi del porto commerciale, porto sempre più vocato al solo traffico passeggeri, che consentirà l'attracco contestuale di cinque navi.

Il Cip, dopo alcuni incontri informali con Snam, ha invece riportato in auge il progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gnl small scale, che avrà una capacità di 10.500 metri cubi e che sarà installato alla radice del molo Asi, su un'area demaniale di circa 6 ettari.

Sempre dal Cip arriva l'idea di acquisire e riqualificare le aree retroportuali per destinarle alla filiera produttiva dell'economia portuale, in linea con il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell'area di crisi complessa. Ciò anche alla luce della prossima realizzazione del travel lift da parte dell'AdSP nel porto industriale che darà slancio all'attività della cantieristica nautica.
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